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Originale o Remake – SKAM Norway o SKAM Italia?

È il 2017 quando tra i banchi delle scuole di tutta Italia non si parla altro che di SKAM, serie tv appena arrivata dalla Norvegia. Sono anni serie tv-centrici, in cui gli appassionati guardavano qualsiasi genere gli capitasse a tiro, in cui Netflix e le prime piattaforme legali di streaming iniziano a proporre prodotti internazionali nelle loro versioni in originale con lingue diverse dall’inglese, ma in cui continua a vivere uno streaming illegale e diretto principalmente al mercato americano. In un mercato così saturo di puntate e stagioni, dal freddo dei fiordi arriva un’idea totalmente innovativa.Serie internazionali: il successo di SKAM nel mondo, che ha portato alla scelta di produrre dei remake adatti alle tradizioni di vari paesi.

 

Un nuovo concetto di serialità: la webserie

Dalla NBC (Norwegian Broadcasting Corporation) una voce si distacca dal coro dei soliti palinsesti e con forza urla la sua idea. Marianne Furevold-Boland, produttrice della serie, avrà pensato: prendiamo un gruppo di adolescenti e seguiamoli nelle loro giornate tipo. Ma non facciamo come al solito, facendo uscire una puntata a cadenza settimanale, registriamo tutta la stagione, dividiamola in clip e spalmiamola nei vari mesi a nostra disposizione, rispettando festività e giornate speciali.

L’idea è semplice: creare un nuovo tipo di serialità, sfruttando il concetto di webserie. Un appuntamento scandito a seconda degli impegni dei ragazzi, divisi tra scuola e feste. Faccio un esempio: se i ragazzi sono a scuola il lunedì e vengono a sapere di una festa il venerdì alle 20, ecco che la prossima clip sarà quel giorno a quell’ora, come a testimoniare in diretta i fatti. Lo scopo è infatti questo: rappresentare “in diretta” quello che succede ai protagonisti come se noi spettatori fossimo lì in quel momento, trasmettendo sul sito dedicato. Il tutto è seguito da un ottimo uso dei social quali Instagram e Twitter tramite account dei singoli personaggi.

I remake

L’impronta della serie però è troppo nazionale. Essendo girata in un paese del Nord, le abitudini dei ragazzi protagonisti sono del tutto differenti dalle nostre e a tratti ci sembrano anche assurde. Primo fra tutti, il fatto che quasi nessun genitore sia presente nelle vite dei giovani; o ancora l’abitudine ad andare a vivere da soli ad appena 15 anni o a dare continuamente feste con alcol a fiumi, senza che un adulto intervenga in alcun modo. In Italia queste cose sono al limite della denuncia, in quanto un adulto è obbligato a occuparsi del minore almeno fino a diciott’anni.

Questo ha portato i ragazzi un po’ più distanti dall’idea iniziale di coinvolgimento contemporaneo. Visto il successo, specialmente dei temi trattati condivisibili in quasi tutta Europa, le case di produzione di altri paesi europei hanno deciso di farne la propria versione. Parliamo, appunto, dei remake.

Anche l’Italia ha avuto il suo remake, con regole e dettagli adattati al paese. Come lei, anche Germania (Druck), Spagna (SKAM España), Francia (SKAM France), Belgio (SKAM NL), Olanda (WtFOCK) e America (SKAM Austin) hanno adattato personaggi e particolari al proprio modo di vivere.

Le stagioni: una per ogni personaggio

A fine percorso, tutte le clip vengono raggruppate in puntate di varia lunghezza, per un totale di dodici puntate a stagione. Le stagioni sono quattro, ognuna con al centro un personaggio diverso.

Serie internazionali: il successo di SKAM nel mondo, che ha portato alla scelta di produrre dei remake adatti alle tradizioni di vari paesi.

Come detto prima, cambiano i nomi e le nazionalità dei personaggi ma non quello che succede. La prima stagione infatti, che sia NOR o ITA vede al centro Eva e la sua relazione con Jonas. La ragazza rappresenta quel tipo considerato “troppo facile” e che invece nasconde un passato sensibile e una relazione complicata da dimenticare. La seconda vede al centro la relazione tra Isak e Even e tutti gli inevitabili problemi di omofobia che portano; la terza è tutta di Noora e William e dell’amore proibito tra la brava ragazza e il bello e impossibile della scuola. La quarta e ultima stagione è invece dedicata a Sana, portatrice della comunità islamica, e lente di ingrandimento su quei problemi di integrazione e razzismo.

In Italia la seconda e la terza stagione sono state invertite di ordine, per un motivo strettamente commerciale; mentre la quarta è in uscita il 15 maggio 2020 su Netflix.

Il problema dei diritti

Gli ascolti della terza stagione non hanno raggiunto risultati sufficienti per permettere un rinnovo da parte di TIMVision e ha portato alla cancellazione della serie nell’agosto 2019. Nell’autunno dello stesso anno, l’acquisto dei diritti da parte di Netflix, ha permesso la produzione della quarta e forse ultima stagione. Su Netflix sono quindi presenti tutte le stagioni.

Non è cambiato però lo staff e troviamo ancora alla regia la coppia, a volte alternata, di Ludovico Bessegato e Ludovico Di Martino.

Gli alter ego italiani

Passiamo velocemente in rassegna tutti i personaggi norvegesi e le loro copie italiane. Sono tutti collegati tra loro e incredibilmente dettagliati caratterialmente. Ogni versione ha la sua sfumatura diversa, ma le linee di massima restano gli stereotipi presenti in più o meno ogni gruppo di amici, al femminile e al maschile.

Per chi ha visto SKAM NOR prima di vedere quello italiano risulterà difficile staccarsi dagli originali per preferire i remake, nonostante le storie siano più modellate sui modi di vivere del nostro Bel Paese. Però c’è stato fin da subito un gruppo che ha rubato il cuore del fan medio italiano. Sto parlando dei Contrabbandieri.

Serie internazionali: il successo di SKAM nel mondo, che ha portato alla scelta di produrre dei remake adatti alle tradizioni di vari paesi.

Giovanni (Garau con la ‘u’ perché è sardo), Elia, Luchino e Martino, sono i membri dei Contrabbandieri. Innamorati fin da subito di Giovanni (alter ego di Jonas nella prima stagione), nel corso della serie impareremo ad apprezzare anche Elia (Mahdi), Luchino (Magnus) e Martino (Isak, e protagonista della seconda stagione).

Le ragazze lasciano ugualmente sorpresi. Abbiamo Eva (Eva), Eleonora (Noora, protagonista della seconda stagione di NOR e terza di ITA), Silvia (Vilde), Federica (Chris) e Sana (Sana, al centro dell’ultima stagione). Da far notare alcuni volti meritevoli quali Filippo Sava, fratello di Eleonora, spirito guida e equivalente di Eskild, migliore amico di Noora, e Edoardo Incanti / William, il “bello e impossibile” di turno.

Quindi: meglio SKAM ITA o SKAM NOR?

SKAM NOR fa riflettere, fa immedesimare in quei comportamenti tipici dell’adolescenza, fa pensare a problemi con i quali costantemente entriamo in contatto e fa capire gli errori, anche minimi, che possiamo commettere ogni giorno.

Avendo visto prima NOR non posso che preferirlo al remake italiano, ma devo dire che le storie, i personaggi e le sound track fanno inevitabilmente parte della mia adolescenza e mi finiscono per toccarmi da vicino. Se potessi fare un ibrido, probabilmente sceglierei Giovanni, Martino e Edoardo da SKAM ITA, ma lascerei Eva, Even, Noora e gli altri tutti gli altri direttamente da Oslo.

E voi? Avete un remake preferito? Meglio NOR, ITA, DRUCK, SPA o FRA?

Leggi anche: Netflix – quantità non sempre è sinonimo di qualità.

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