Home Cinebattiamo Fire (Pozar)- Il suggestivo corto animato di David Lynch

Fire (Pozar)- Il suggestivo corto animato di David Lynch

L’11 maggio 2020 il regista David Lynch ha sorpreso i suoi fan aprendo un canale Youtube, il David Lynch Theater. In particolare, Lynch si è cimentato nella realizzazione di brevissimi video in cui propone nientemeno che brevissime previsioni del tempo. Stessa location, stessa inquadratura, stessa posizione: con la sua voce acuta ed eccentrica, comunica semplicemente al suo pubblico il tempo che fa a Los Angeles in quel momento. Inaspettatamente, però, mercoledì 20 maggio il regista ha distribuito sul canale un suo inedito cortometraggio. Si tratta di Fire (Pozar)un corto animato di dieci minuti, disegnato e diretto da Lynch e nato dalla sua collaborazione con il musicista polacco Maren Zebrowski.

David Lynch non smette di soprendere. Sul suo nuovo canale Youtube, il regista ha rilasciato "Fire (Pozar)", un enigmatico corto animato.

Il corto, realizzato nel 2015, testimonia innanzitutto l’amore di Lynch per l’Arte, nella sua forma più pura ed essenziale. 

Non dimentichiamo infatti che il regista è anche un celebre pittore, le cui opere possiedono lo stesso stile surreale e indecifrabile dei suoi film. Cercare di comprendere a fondo la natura del cortometraggio, così come della maggior parte delle sue opere, è un’impresa pressoché impossibile. Tenteremo di analizzarne gli aspetti più interessanti e affascinanti.

Il corto inizia con il logo del canale, David Lynch Theater. I fan più attenti di David Lynch possono subito notare un richiamo a quella che è sicuramente la sua opera più completa e rappresentativa: la serie Twin Peaks, in particolare la terza stagione. Come sfondo del logo, ci viene presentato un teatro che possiede le caratteristiche similari alla Loggia Bianca, il luogo metafisico in cui vivono le entità benigne dell’universo di Twin Peaks. Persino la musica di sottofondo è molto simile alla colonna sonora utilizzata in quella particolare scena dell’ottavo episodio della terza stagione.

Chiunque conosca la poetica del regista, sa che tutte le opere di Lynch sono profondamente interconnesse, anche nei più minimi dettagli. Più in particolare, la terza stagione di Twin Peaks è considerata la summa dell’intera concezione artistica di David Lynch: in quella sede, il regista ha infatti avuto completa autonomia su tutto, regalando al pubblico una versione completa, priva di censure, della sua idea di cinema. Non può dunque sorprendere se, all’interno di un corto girato poco tempo prima, troviamo una connessione con un’altra sua opera.

Il corto si svolge all’interno di un vecchio televisore; anche quest’aspetto, che si potrebbe definire meta-cinematografico, è presente in Twin Peaks.

All’interno della televisione è raffigurata l’immagine deforme di un uomo che accende un fiammifero. I disegni realizzati da Lynch sono semplici, dai tratti infantili, quasi primitivi. Non c’è nulla di dinamico nella storia raffigurata dal regista: le immagini si susseguono a scatti, accompagnate dalla splendida colonna sonora di Zebrowski. In particolare, un ampio uso degli archi crea un’atmosfera densa di inquietudine, come se ci fosse costantemente un pericolo imminente.

In seguito, vediamo una piccola casa isolata, con soltanto un albero accanto. Improvvisamente dal sole si vede uscire uno strano essere dalla testa di scheletro. Dagli occhi dello scheletro spuntano delle mani nere; infine, appaiono degli occhi, che iniziano a oscillare nell’aria. Presto, a queste strane entità si sostituiscono dei piccoli meteoriti, che iniziano a cadere, incendiando così la casetta e l’albero. Poi, in primo piano appare una faccia deformata e piangente; l’immagine più suggestiva e toccante dell’intero corto. Infine, degli strani esseri invadono lo sfondo, creando uno scenario apocalittico.

David Lynch non smette di soprendere. Sul suo nuovo canale Youtube, il regista ha rilasciato "Fire (Pozar)", un enigmatico corto animato.

Probabilmente non è possibile dare un’unica e certa interpretazione a questo nuovo gioiello che Lynch ha deciso di condividere con il suo pubblico. Il fuoco sembra rappresentare la nascita dell’uomo civilizzato, mentre la casa il mondo che ha tentato di costruire in anni di esistenza sulla Terra. Gli esseri dalla testa di scheletro e i meteoriti possono rappresentare le continue avversità, naturali e non, che da millenni perseguitano l’essere umano.

Se si guarda alla filmografia del regista, spesso i personaggi vedono la propria quotidianità turbata da avvenimenti ostili. Questi possono essere costituiti da attività criminali come in Velluto Blu (1986), da una paternità indesiderata come in Eraserhead (1977) o ancora da un tragico omicidio come nella serie Twin Peaks.

Con Fire (Pozar) David Lynch ci ha reso nuovamente partecipi della sua Arte, accompagnandoci in mondi criptici, a tratti incomprensibili. Non possiamo dunque fare a meno di ringraziarlo per averci regalato questo bellissimo cortometraggio, sperando che, in futuro, decida di condividerne altri.

Leggi anche: What Did Jack Do?- Il folle corto di David Lynch

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