Home Serie TV e Netflix Crazy Ex-Girlfriend – Da un’espressione sessista a una serie femminista

Crazy Ex-Girlfriend – Da un’espressione sessista a una serie femminista

Prima di addentrarci nell’analisi della serie televisiva, è giusto fare una premessa sul perché “crazy ex-girlfriend” sia un’espressione sessista e cosa significhi creare un prodotto audiovisivo femminista.

Nel cinema e nella televisione esistono tantissimi stereotipi. Lo sappiamo tutti e siamo anche consapevoli che costruire un personaggio con delle caratteristiche precise ridondanti non è di per sé sbagliato. Il problema sorge quando il character in questione è solo un contenitore di connotati predefiniti: il nerd imbranato, la femme fatale e moltissimi altri. Per alcuni stereotipi continua a essere raccontata quasi sempre la sola versione femminile, come se non esistesse il corrispettivo opposto.

La “crazy ex-girlfriend” è esattamente questo. Uno stereotipo sessista perché esiste quasi unicamente nel genere femminile.

Crazy Ex-Girlfriend è una serie televisiva che riesce nell'insolito compito di fondere commedia musicale e femminismo.

“Cosa significa creare un prodotto audiovisivo femminista?” è una domanda un po’ pericolosa. È facilissimo essere incompleti in una risposta che cerca di essere sintetica e chiara, quando l’argomento in questione è notevolmente complesso. Potremmo dire che creare un prodotto audiovisivo femminista, equivalga ad abbattere gli stereotipi più ricorrenti e insultanti, ma soprattutto a cercare una rappresentazione più completa e variegata delle forme di mascolinità e femminilità. Ridefinire i punti d’identificazione e cercare una maggiore eguaglianza nei sessi.

Fatte queste due premesse, perché la serie creata da Rachel Bloom e Aline Brosh McKenna è così raffinata e meritevole di attenzioni?

Crazy Ex-Girlfriend affronta il genere della commedia musicale e della rom-com, con un soggetto che può ricordare tantissime dinamiche del genere citato, ma con l’obiettivo di ridefinire i percorsi canonici. Rebecca è una donna di successo ma infelice, lavora come avvocato in un importante studio di New York e guadagna un lauto stipendio. Questa vita, tuttavia, la sta riducendo al solo lavorare senza nessun’altra prospettiva sentimentale o amicale. Durante una crisi esistenziale incontra Josh, l’amore fanciullesco del campo estivo.

Crazy Ex-Girlfriend è una serie televisiva che riesce nell'insolito compito di fondere commedia musicale e femminismo.

Decide di lasciare il lavoro, la casa e trasferirsi a West Covina per riconquistarlo e vivere l’happy ending romantico che sogna da sempre. Questo incipit narrativo, molto scontato, sarà solo l’inizio di un percorso lungo quattro stagioni sulla malattia mentale, sull’amare se stessi, sul non vedere la vita come una gara e tantissimo altro.

Tutte queste tematiche non sono protagoniste di qualche episodio, ma hanno tutte uno spazio considerevole perché anche se Crazy Ex-Girlfriend è una commedia musicale, è comunque serissima nell’affrontare ciò che le interessa.

Messa in scena e ridefinizione dei ruoli

L’aspetto musicale all’interno degli episodi funge da esame di coscienza dei personaggi, rappresentato attraverso omaggi di videoclip e musical. Da I Kissed a Girl di Katy Perry a Les Miserables. La messa in scena di queste esibizioni non si lascia cullare dalle citazioni, ma tantissime volte s’impegna nel cambiare stile di regia, fotografia e montaggio, aggiungendo alcune modifiche importanti, come per The Sexy Getting Ready Song. Perché Crazy Ex-Girlfriend ha anche un’estetica curatissima, come dimostra già dalla prima puntata diretta da Marc Webb.

Queste qualità visive che la serie possiede sono la forma di un racconto coerente e mirato a ribaltare gli stereotipi e a raccontare l’umanità di tutti quei character lasciati al destino di non personaggi. A cominciare dalla protagonista, che in tantissimi altri prodotti sarebbe stata solo definita come l’ex fidanzata matta.

Crazy Ex-Girlfriend è una serie televisiva che riesce nell'insolito compito di fondere commedia musicale e femminismo.

Rebecca non vede in Josh l’uomo che le risolverà i problemi ma un ricordo giovanile di felicità. Farà di tutto per inseguirlo. Stalking, manipolazione e così via. Se per un lasso di tempo queste azioni saranno divertenti, in seguito si rifletterà sulla crudeltà di tantissime scelte che si compiono per “amore”, come se potesse essere una giustificazione.

Crazy Ex-Girlfriend condanna ovviamente questo atteggiamento nel quale si compie un’azione aberrante per conquistare il partner.

Non è una scusa stalkerare una persona per amore, ma un atto illegale. La consapevolezza di Rebecca riguardo le sue azioni sarà lunga e costellata di comprimari che le daranno ragione all’inizio perché anche loro accecati dall’infelicità. Paula, la migliore amica di Rebecca è l’esempio perfetto: una madre casalinga che trova nell’ossessione amorosa di Rebecca un’evasione dall’ambiente familiare.

Varietà, infelicità e amor proprio

Oltre alla scrittura dei personaggi, l’importanza del femminismo e perciò della rappresentazione sociale s’intravede nel casting multiculturale e negli orientamenti sessuali mostrati da Crazy Ex-Girlfriend. Ogni personaggio meriterebbe un articolo personale. Da Josh a Valencia.

Crazy Ex-Girlfriend è una serie televisiva che riesce nell'insolito compito di fondere commedia musicale e femminismo.

Tuttavia una delle riflessioni promosse dalla serie, con cui ogni personaggio dovrà confrontarsi, si trova nel sapere che nessun uomo o donna può salvarti dalla tua infelicità, se tu stessa non provi affetto per te. Paula come Rebecca è infelice per lo stesso motivo. Il suo ruolo di madre e moglie non la rende soddisfatta, vorrebbe qualcosa di più e difatti lei, come molti altri personaggi, intraprenderà un percorso per amarsi di più.

Come ogni grandissimo prodotto audiovisivo Crazy Ex-Girlfriend compie anche un lavoro pregevole sui costumi che si evolvono durante le quattro stagioni e ritornano nell’ultima puntata come involucri di ciò che è stato. L’abito come specchio della nostra crescita e ricordo di un’evoluzione necessaria per la sfida più difficile di tutte. Rebecca si trasferisce per amore e lo trova, non in un uomo o in una donna. Trova l’affetto più importante di tutti, quello per se stessi.

Leggi anche: Perché dovreste assolutamente guardare Community 

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