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Whiplash – Qual è la tua idea di successo?

Whiplash (2014) è quel piccolo capolavoro destinato a rimanere nell’immaginario collettivo di ogni cinefilo, capace di mettere in luce il talento di Damien Chazelle, futuro regista di La La Land. Whiplash è un’autentica gemma del cinema indipendente americano, meritevole di aver creato un piccolo universo artistico nel quale cinema e musica si incontrano in perfetta simbiosi.

Whiplash attraverso Charlie Parker e il football. Uno dei momenti più importanti della storia recente del cinema indipendente.
Terence Fletcher e Andrew Neiman

È la storia di Andrew Neiman, aspirante batterista jazz presso il conservatorio Shaffer, e del suo duro e irreprensibile insegnante, Terrence Fletcher.

Neiman è sicuramente un allievo dall’indubbio talento, ma i metodi granitici e un po’ subdoli del suo esigente maestro mettono a dura prova le sue capacità, specialmente la sua tenuta psicofisica. Malgrado la personalità schiacciante di Fletcher, Neiman non perde la fiducia in se stesso e in un certo senso, sposa la filosofia maniacale del direttore.

Entrambi di fatto condividono un’ossessione verso la grandezza e il successo, e in particolar modo i sacrifici a cui si è disposti pur di raggiungere tale traguardo. Per Fletcher la grandezza non è né lo scopo né il fine, piuttosto rappresenta l’unica via per spingere le persone ai limiti delle loro possibilità.

Nonostante manifesti questa morbosa volontà di primeggiare in modi diversi, Andrew ha una personalità molto simile a quella del suo mentore, rinunciando di fatto alla vita sociale al di fuori della musica pur di conseguire i suoi obiettivi.

Nicole e Andrew

Neiman entra spesso in contrasto persino con i suoi familiari, convinto che non possano capire o condividere appieno le sue scelte e il suo modo di “vedere” la musica.

Alla luce di questo fatto, Neiman sostiene un dibattito in famiglia che si rivelerà uno dei momenti più significativi di Whiplash, fondamentale per comprendere il pensiero dei due personaggi principali.

Durante una cena con il padre e altri membri della famiglia, zia Emma pone ad Andrew una domanda riguardante il suo percorso di studi. Quest’ultimo tenta di rispondere, ma inizialmente viene interrotto da zio Frank e i cugini, impegnati a celebrare i loro successi, contrariamente ritenuti da Andrew delle magre soddisfazioni.

Fino a quando Emma non ripete la stessa domanda.

La cena in famiglia

Zia Emma: «Andy, come va con la musica?».

Zio Frank: «Sta andando bene Andy?».

Andrew: «Si sta andando molto bene…Ecco…Faccio parte dell’orchestra dello Shaffer insomma, si tratta di una delle migliori orchestre del paese e io….Sono un membro fisso, potrò esibirmi durante i concerti e inoltre ho appena scoperto di essere il musicista più giovane».

Travis: «Nella musica chi è a stabilire il migliore…Non è soggettivo?».

Andrew: «No».

Andrew è chiaramente pervaso da una spocchiosa arroganza, ed è infastidito dal fatto che i suoi familiari snobbino il suo operato, banalizzando la sua passione per la musica come se si trattasse di un semplice hobby.

Da sinistra: Jim Neiman, zio Frank e zia Emma

Zio Frank: «La scuola ti farà lavorare?».

Andrew: «No, non ancora, per adesso sto imparando, comunque è un’ottima opportunità per la mia carriera».

Zio Frank: «Sono felice per la tua scelta anche se è un ambiente difficile immagino…oh hey [a Travis], racconta a tutti della tua partita, quel titolo te lo sei meritato!».

Zio Frank è reciprocamente un po’ indispettito dall’atteggiamento di Andrew, così dal suo punto di vista decisamente più materiale, tenta nuovamente di sminuire il nipote prima monetizzando la questione musicale e in seguito tentando di spostare l’attenzione sui successi nel football di Travis.

A questo punto Andrew passa al contrattacco e, nonostante un iniziale momento d’imbarazzo, il dialogo si accende su toni decisamente meno amichevoli.

Andrew Neiman

Andrew: «Andiamo, è la terza divisione…..Stiamo parlando del Carlton, non è nemmeno in seconda divisione».

Zio Frank: «Ce l’hai qualche amico?».

Andrew: «Mmh, no».

Zio Frank: «E come mai?».

Andrew: «Non lo so, non ne vedo l’utilità».

Zio Frank: «E con chi condividi la musica? Lennon e McCartney andavano a scuola insieme vero?».

Andrew: «Charlie Parker non aveva un amico prima che Jo Jones gli lanciasse un piatto».

In questo caso Andrew rivela la sua personalità. Come già detto in precedenza, l’allievo di Fletcher ritiene che la musica prescinda dai rapporti interpersonali e di conseguenza crede che per arrivare a essere un grande musicista sia necessario creare una sfera strettamente personale, in modo da catalizzare l’attenzione sul vero obiettivo.

Whiplash attraverso Charlie Parker e il football. Uno dei momenti più importanti della storia recente del cinema indipendente.
Charlie Parker

Zio Frank: «Questa è la tua idea di successo?».

Andrew: «Essere il miglior musicista del ventesimo secolo credo sia l’idea di successo di chiunque».

Jim: «Morire povero e gonfio di alcol ed eroina a trentaquattro anni non è la mia idea di successo».

Andrew: «Preferirei morire alcolizzato e povero a quell’età con gente che parla di me a tavola, piuttosto che vivere ricco e sobrio fino ai novanta senza che qualcuno ricordi chi ero».

Zio Frank: «Almeno agli amici lascerai un ricordo, è questo il punto!».

Andrew: «Nessuno di noi era amico di Charlie Parker….È questo il punto!».

Quest’ultima è, forse, la battuta più significativa di WhiplashAndrew sintetizza la carriera del suo idolo per espletare la sua idea di successo e al tempo stesso, riesce a mettere in luce la mediocrità troppo spesso celebrata come eccellenza.

Zio Frank: «Travis e Dustin sono pieni di amici e hanno molti progetti».

Andrew: «Riceveranno tutti e due dei premi Nobel».

Dustin: «Qual è il problema? Credi di essere migliore di noi?».

Whiplash attraverso Charlie Parker e il football. Uno dei momenti più importanti della storia recente del cinema indipendente.
Dustin e Travis

Il dibattito termina in toni sarcastici, non rinunciando però a battute piccanti e con un pizzico di risentimento. Il dialogo è davvero entusiasmante, con tempi e inquadrature che risultano davvero originali. In poche parole Chazelle mette in luce delle tematiche non solo legate al panorama musicale, ma in generale pone la questione su quanto venga davvero riconosciuto il talento nel mondo dell’arte.

Andrew: «Astuto, sei nelle simulazioni ONU?».

Travis: «Rispondi a questa domanda Andrew….Pensi che quello che faccio sia uno scherzo? Vieni a giocare con noi».

Andrew: «Fidati, la NFL può tranquillamente fare a meno di te!».

Innanzitutto Chazelle riesce a far riflettere sul fatto che la parola “successo” non sia necessariamente un sinonimo di “grandezza”. In una società ideale, il successo dovrebbe essere la conseguenza della grandezza, invece troppo spesso confondiamo le due cose perché non sappiamo realmente distinguere il talento.

Ma il vero tema che propone Whiplash è quanto sia sottile il confine fra ossessione e passione. Neiman ama davvero la musica? O ne è ossessionato? È davvero fondamentale rinunciare a tutto pur di raggiungere la grandezza?

L’unica risposta sensata a questa domanda è l’importanza che si attribuisce ai valori che la vita ci insegna. Per Neiman il raggiungimento di tale traguardo giustifica un uomo da qualsiasi altro comportamento o fatto.

Andrew Neiman

Il punto fondamentale della questione è l’equilibrio fra la vita sociale e la vita artistica. Neiman non trasmette una passione genuina, piuttosto sembra essere dominato dalla musica più di quanto lui riesca a dominarla. 

L’unica reale diversità fra Neiman e Fletcher quindi, è la percezione della musica stessa. Per Fletcher la musica è una missione, mentre per l’allievo sembra solo un mezzo per raggiungere la grandezza.

Neiman è chiaramente un vero talento musicale e un ragazzo intelligente, ma se analizziamo il dibattito, non cogliamo una vera differenza fra i protagonisti della contesa. Tutti sono disposti, infatti, a difendere il loro ego per il solo fine di primeggiare sugli altri, senza comprendere l’aspetto morale della questione.

Forse Whiplash ci insegna che nella vita per fare qualcosa d’importante non sia necessario rinunciare a tutto. Forse Whiplash dimostra che è il modo in cui percepiamo l’importanza delle cose che distingue gli uomini ordinari da quelli straordinari.

O forse i grandi artisti non sono solo quelli che riescono a fare grande musica o grande cinema, forse i veri artisti sono anche quelli che riescono a comprendere l’essenza dell’arte e trascendono dal concetto di successo, o grandezza.

Leggi anche : Whiplash – Che tipo di folgorazione vuole darci il finale?

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