Home Serie TV e Netflix Sons of Anarchy - Perché il finale è tra i migliori di...

Sons of Anarchy – Perché il finale è tra i migliori di sempre

Sons of Anarchy.
Il motivo per cui lo show di Kurt Sutter, Sons of Anarchy, è uno dei prodotti più apprezzati da pubblico e critica si può ricercare nella sua epica conclusione che concretizza, con netta determinazione, tutto ciò che la serie ha sempre rappresentato. Per approfondire la perfezione di un epilogo del genere prenderemo in esame i temi che, nel corso di Sons of Anarchy, hanno rappresentato il centro emotivo della narrazione e ne hanno delineato il percorso.

Una nuova vita

Il concetto di rinascita in Sons of Anarchy è rappresentato dalla metamorfosi di Wendy che, come pochi altri personaggi, compie un vero e proprio percorso di redenzione e rinnovamento.
Dal vortice della tossicodipendenza dei primi episodi, il personaggio interpretato da Drea De Matteo si getta completamente il passato alle spalle, diventa la madre a cui Jax affida i suoi figli e dimostra così, contro ogni obiezione possibile, un enorme e innato senso di responsabilità materna.

Il finale di Sons of Anarchy racchiude l'indissolubilità del legame tra Jax Teller e il Club, da sempre due facce della stessa medaglia.
Wendy, Abel Teller e Nero

La rinascita dell’eredità di Jax passa, però, non solo dall’assicurare ai figli l’amore di una madre, ma anche dalla forza che deriva dalla sconvolgente verità. Nel dialogo con Nero, infatti, il presidente dei SAMCRO chiede di rivelare ai suoi figli la verità sul padre e sulle sue azioni, così da poter essere odiato e rinnegato.
La volontà che non si avvicinino mai a ciò che è stato, sfocia nella determinazione di arrivare con tutto il suo dolore alla difficile scelta di separarsi dalla parte più pura della sua vita, per affrontare la parte più oscura di ciò che incarna la guida del club.
L’immagine di Wendy, i bambini e Nero che si allontanano in auto da Charming rappresenta la realizzazione di quel sogno che Tara aveva tanto inseguito e che, tragicamente, le era costato la vita.

Jax sacrifica tutto il suo vecchio mondo per questa nuova possibilità, antepone la luce dei suoi figli alla sua oscurità e se ne separa, senza un possibile compromesso.

È ben consapevole che, per sfuggire alla spirale del dolore, l’unica strada da percorrere è quella di una nuova vita, lontano dal crudele peso del club, dalla criminalità e, soprattutto, da se stesso.

L’avvento della mietitrice

Nella conclusione della serie la morte rappresenta un vero e proprio spartiacque, perché permette di chiudere quel ciclo di dolore, disperazione e odio che divide e definisce, quasi allo stesso modo, amici e nemici.
L’analisi dell’atto finale non può non iniziare con uno dei risvolti più importanti della serie: la morte di Gemma. Quando Jax scopre la posizione della madre, vendica la morte dell’amata Tara e arriva a compiere ciò per cui è nato, mostrando, come dice la stessa Gemma, la sua vera natura.
Partendo proprio dal problematico conflitto materno è possibile, quindi, comprendere perché Jax è così vicino alla distruzione della sua vita, pur di riuscire a salvare tutto ciò che gli sta a cuore. Decide, infatti, di macchiarsi di una serie di omicidi, che porteranno la salvezza del club e, paradossalmente, la propria fine.
Dalla mancanza di vita che crea con le sue terribili azioni, deriva una parabola esistenziale che lo porta a poter abbracciare, senza possibilità di ritorno, una vecchia amica: la morte.

Non è, infatti, un caso che il simbolo dei Sons of Anarchy sia proprio la mietitrice con un fucile.

L’arrivo della vecchia signora con il mantello nero si manifesta nella difficile scelta del club sul destino del loro presidente e, nel momento in cui ciò si concretizza.
Nonostante l’affetto del club Jax è consapevole della sua missione, sa bene cosa deve fare e, senza il minimo indugio, nel breve momento in cui dialoga con la mietitrice, in una delle scene più oniriche e surreali della serie, arriva quasi ad assimilare la sua figura a quella della morte.

Negli ultimi secondi della sua dolorosa esistenza Jax Teller accetta, con la più sincera serenità, la morte.

Percorre per l’ultima volta le strade di Charming, comprende finalmente le ragioni della scelta del padre e, proprio con la sua moto, compie l’atto egoistico che, forse, più incarna il suo amore per la vita.

Sons of Anarchy Motorcycle Club

Il senso di appartenenza che investe ogni membro del club è uno dei canali emozionali che permette allo spettatore di empatizzare e di legarsi, in modo quasi indissolubile, alle vicende di Jax e dei suoi compagni. Da questo legame emerge l’enorme importanza del sacrificio di Jax e la sua totale devozione verso una famiglia che, nel bene e nel male, lo ha assistito per tutta la sua esistenza.
Sin dai primi minuti dell’episodio, infatti, è innegabile che il club sia una presenza costante, nonostante Jax sia quasi sempre da solo. L’essenza nascosta del leader dei SAMCRO si palesa nel momento in cui Jax distrugge il testamento del padre, da sempre fonte di dubbi e verità e lascia sulla tomba del caro Opie i suoi anelli del club.

La potenza esistenziale di queste azioni non può lasciare indifferenti, perché sintetizza tragicamente l’epilogo del protagonista e il nuovo corso della sua famiglia senza di lui.

Negli attimi in cui Jax segue le orme del padre, su quella maledetta strada, arriva a una poetica riappacificazione con lui. Comprende le pene che aveva affrontato, supera quel dannato conflitto tra essere un buon padre e guidare il club e imbocca, con la speranza di una nuova era, l’unica strada possibile.

Jax sa che la sua morte passerà, che il dolore sarà superato, che non sarà dimenticato e che, in fondo, ciò che conta veramente è solo il club.

Il finale di Sons of Anarchy racchiude l'indissolubilità del legame tra Jax Teller e il Club, da sempre due facce della stessa medaglia.
Filip “Chibs” Telford e Jax Teller

Il finale di Sons of Anarchy è uno dei migliori di sempre perché, come poche volte accade, prende vita da ciò che la serie ha sempre rappresentato, non puntando sulla retorica dello stupore ma accompagnando lo spettatore verso la fine naturale delle cose.

Leggi anche: Sons of Anarchy – Tragedia greca sulla Highway.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Il finale di The Last Of Us: Parte II – Il Mio Dovere

Naughty Dog, da un po' di anni a questa parte, è sempre stata garanzia di storie coinvolgenti, personaggi indimenticabili e finali struggenti. Tuttavia, The...

Cinema e Letteratura- Tre donne scrittrici, tre film che le hanno onorate

Le donne passate alla storia come scrittrici sono quelle che si sono distinte per le loro idee rivoluzionarie. Quelle che hanno fiutato il cambiamento,...

Il finale di Her – Il sorriso di una solitudine a due

Her (2013) come quasi tutta la filmografia di Spike Jonze verte sul “mettersi nei panni degli altri”. Se Essere John Malkovich (1999) faceva di questo processo...

Polly Shelby – La principessa zingara

I gangster più famosi del momento sono i Peaky Blinders e sono degli zingari della Birmingham degli anni venti del '900, che si amano, pur essendo...