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Genera Festival 2020: a Cisternino il Festival Etereo.

Torna in Puglia, a Cisternino, dal 10 al 15 agosto, il festival musicale Genera Festival con un’edizione incentrata sull’etereo. Un festival, che nasce dal principio di «generatività sociale»: la creatività e la cultura al servizio dell’inclusione e della valorizzazione del territorio.

Cuore dell’evento è proprio il legame – a dir poco simbiotico – esistente tra il festival e la città di Cisternino. È attraverso i “Generatori” (attività commerciali locali) che la manifestazione è riuscita a catalizzare le forze dell’intero borgo per la realizzazione di un momento culturale condiviso.

Dopo le due fortunate edizioni del 2018 e 2019, quest’anno il Covid ha rischiato di far saltare l’appuntamento con questa realtà. Nonostante tutto però, nessuno ha smesso di credere che il Festival si sarebbe tenuto.

Anzi è stato proprio in un momento così difficile che Genera, Comune di Cisternino e Arti in Libertà si sono incontrati. Il Genera, infatti, ha chiesto ad Arti in Libertà – piattaforma di ricerca e di produzione artistica transdisciplinare con sede a Bari – di produrre l’edizione del 2020.

La vera sfida è stata ripensare il modo di vivere un festival musicale: riadattare il format, reinventare le prospettive di fruizione e trovare un modo per potersi divertire in sicurezza e allo stesso tempo non escludere nessuno.

Da qui, l’idea: perché non guardare oltre? Volgere lo sguardo altrove. E dove se non verso il cielo? Poi, la decisione: il nuovo palco del Genera 20 sarebbe stato spostato sui tetti della città di Cisternino. 

Ebbene sì, gli artisti di questa terza edizione si esibiranno sui tetti delle case della Valle d’Itria.

In questo modo non ci sarà un pubblico vero e proprio se non quello delle persone affacciate dai terrazzi e dai tetti limitrofi. Le esibizioni verranno trasmesse per tutto il borgo antico mediante un impianto di filodiffusione acustica e in diretta streaming nei locali del centro storico e sul web.

Così, non solo si eviteranno gli assembramenti, ma il concerto sarà anche fruibile da ogni punto del centro storico.

Grazie alla nuova collocazione del Festival, il pubblico avrà la possibilità di riscoprire il paesaggio architettonico da una nuova prospettiva, oltre a vivere un’esperienza musicale totalmente immersiva.

È così che il Genera 20 è diventato, un po’ per vocazione e un po’ per necessità, il festival etereo: dal significato della parola etereo, “del cielo”.

Si è partiti da qui, proprio perché l’etereo contiene in sé un significato di leggerezza, rarefazione, libertà. E proprio l’etereo – non a caso la tagline dell’edizione 2020 è above your eyes – è stato scelto come tema guida; perché etereo è il tempo in cui è stata pensata questa edizione del Festival ed eterei sono i luoghi in cui avrà vita la manifestazione.

Il Festival dell’etereo sfida la concezione della superficie vivibile, osservabile e soprattutto ascoltabile, e indaga la relazione tra spazio urbano e cielo, sovvertendo le normali regole sociali ed architettoniche.

Il Genera 20 è diventata l’occasione, quindi, per rafforzare il dialogo tra proposta artistica, l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio, proponendo nuove narrazioni efficaci del capitale culturale pugliese e nuove esperienze di produzione e consumo culturale di un festival.

Per realizzare il Genera 20, oltre l’importante supporto del Comune di Cisternino, è stata lanciata anche una campagna di crowdfunding, ormai giunta al termine, sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

In attesa di trovarci tutti con lo sguardo rivolto ai tetti di Cisternino, questa iniziativa ci insegna che tutto è possibile: che è possibile anche tornare a stare insieme, partendo dalle piccole cose e da una nuova prospettiva; che è bello rialzarsi, ma ancora più bello è spiccare il volo.

Insieme.

Leggi anche: ShorTS International Film Festival – annunciati i vincitori

Roberta Rutigliano
Galeotto fu il Giffoni Film Festival nel lontano 2003. Da quel momento il cinema è entrato prepotentemente nella mia vita e non l’ha lasciata più, come solo le passioni, quelle viscerali, sanno fare. Adoro guardare le serie tv in compagnia di Amélie, la mia piccola Jack Russell Terrier. In tasca una Laurea in Giurisprudenza e un master in Comunicazione e Marketing del Cinema, ma tanti sogni ancora nel cassetto.

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