Home (Non) è un paese per Festival Intervista a Gianluca Castellini - SediciCorto Film Festival

Intervista a Gianluca Castellini – SediciCorto Film Festival

In qualità di media partner del SediciCorto Film Festival di quest’anno, abbiamo avuto il grande piacere di intervistare Gianluca Castellini. Fondatore e direttore artistico del festival, Castellini ci ha parlato con passione della sua iniziativa e delle sue caratteristiche, soffermandosi in particolare sulla peculiarità di questa edizione.

Come presenteresti SediciCorto a chi non lo conosce?

Gianluca Castellini

Sicuramente si tratta di una delle principali realtà dedicate alla cinematografia corta. Ormai è uno dei festival di punta del nostro paese, offrendo un palinsesto di più di duecento opere ogni anno. A differenza di altri festival, che con gli anni hanno deciso di adottare un programma più ibrido, noi abbiamo fin dall’inizio scelto di concentrarci esclusivamente sul cortometraggio.

Come vi siete rapportati con l’emergenza Covid?

Gianluca Castellini

È stata certamente una sfida difficile, al contempo però ci ha dato la possibilità di esplorare metodi alternativi. Anni fa era impensabile proporre un’edizione in streaming, mentre quest’anno abbiamo potuto collaborare con MyMovies, che è la piattaforma più importante in Italia. Verificheremo dunque sul campo quali opportunità potrà offrire una modalità di questo genere.

Gianluca Castellini

Come nasce il tuo amore per il cortometraggio?

Gianluca Castellini

La passione per i corti è nata quando ero ancora molto giovane. Giravo per festival e rimasi in particolare colpito dal Festival di Bellaria. Fu un innamoramento immediato, così decisi di dedicare al cortometraggio un intero festival.

Come ha risposto la località a questo festival?

Gianluca Castellini

All’inizio le persone erano un po’ scettiche: ricordo che, durante la prima edizione, avevamo solo dodici spettatori. Questo perché la forma del cortometraggio è tendenzialmente associata a un tipo di cinema minore, realizzato da dilettanti. Io desideravo proprio smontare questo pregiudizio e pian piano il pubblico è diventato sempre più curioso. Oggi abbiamo un pubblico molto fedele, che ci segue da anni.

Al SediciCorto avete una grande tradizione di ospiti. Come si rapporta alle novità di quest’anno?

Gianluca Castellini

Fin dall’inizio abbiamo dato grande importanza all’ospitalità. Da un paio d’anni abbiamo deciso di spingerci oltre, invitando personaggi illustri e assegnando premi speciali. Quest’anno, ad esempio, abbiamo premiato Giuliano Montaldo e i fratelli d’Innocenzo. Insomma, stiamo cercando di arricchire sempre di più questo comparto.

Cosa ti ha guidato nella selezione dei film in gara?

Gianluca Castellini

A dire il vero non esiste un vero e proprio criterio o un cliché particolare. Di solito prediligo opere surreali o oniriche, però non c’è una regola, perché sono anche colpito da pellicole più realistiche. Mi faccio molto guidare dall’istinto, dall’emozione che mi detta un film.

Cosa ami di più dell’atmosfera di un festival?

Gianluca Castellini

Durante un festival si crea un costante interscambio, un avvicinamento tra persone. Questo accade maggiormente rispetto allo sport, ad esempio, dove c’è avvicinamento, ma anche molta competizione. Vi è uno scambio di opinioni continuo e si fanno conoscenze che spesso durano nel tempo. Un clima davvero incredibile.

Leggi anche: SediciCorto – I cortometraggi di Forlì su Mymovies

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Perché Joel Miller? | The Last Of Us

Bill: «Ti racconto una storia. C'era una volta qualcuno a cui tenevo davvero, una persona... qualcuno di cui mi prendevo cura. Ma in questo...

Tenet – Nolan e Rancore nella Macchina del tempo

Nolan e Rancore. Il primo dietro una macchina da presa, il secondo dentro la macchina del tempo: entrambi riavvolgono la storia del mondo. Esattamente...

Le notti bianche di Lost in Translation – L’intraducibilità della solitudine

Lost in Translation e Le notti bianche. «La poesia è ciò che si perde nella traduzione. Ed è anche ciò che si perde nell'interpretazione».  (Robert Frost) La...

Kim Ki-duk – Violenza, magia e rassegnazione

Kim Ki-duk è un autore che si è sempre assunto piena responsabilità per i suoi lavori, nel bene o nel male. Attivo nel cinema...