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Hunter x Hunter – Netero vs Meruem: vivere e sopravvivere

Nonostante l’interruzione e la conseguente assenza degli ultimi anni, Hunter x Hunter è uno degli Shonen di riferimento, in grado di definire e modellare la costruzione di uno scontro epico.

Le infinite potenzialità dell’opera di Togashi si rispecchiano nella tensione emotiva manifestata non solo attraverso l’estetica stereotipata del combattimento, ma soprattutto nella dialettica esistenziale dei due soggetti.

A questo proposito, non si può non prendere in considerazione il leggendario combattimento tra Netero e Meruem, che rappresenta forse uno dei più punti alti dell’intera narrazione.

Lo scontro tra il presidente dell’Associazione Hunter e il Re delle formichimere rappresenta il punto di non ritorno per due individui che, come solo i veri leader sanno fare, antepongono le loro specie a se stessi.

Nella bellezza di questa resa dei conti, Hunter x Hunter mostra allo spettatore la possibilità di rispecchiarsi nei pensieri che accompagnano gli ultimi istanti di vita dei due protagonisti, nonostante i tratti completamente opposti.

In Hunter x Hunter si contrappongono la volontà di Netero e la fragilità di Mereum. Chi sarà il vero mostro?
Meruem e Netero

Il sentiero della costanza

Oltre a essere il presidente degli Hunter e uno dei migliori Hunter in circolazione, Netero è anche il sommo maestro della scuola Nen “Sorgente dello Spirito”. Nonostante non sia un personaggio marginale all’interno della narrazione, il suo profilo non viene mai perfettamente delineato e le sue apparizioni non permettono mai di capire fino in fondo l’importanza del suo personaggio.

Nella saga delle forchimere, Netero assume una centralità indiscutibile poiché, dopo una breve missione di perlustrazione nel territorio nemico, guida l’attacco al palazzo di Meruem. Dopo aver sostenuto un breve duello con Neferpitou, giunge dal Re e si dirige con lui in un luogo più adatto per l’incontro. Lo scontro appare molto equilibrato e, dopo una serie di scambi di colpi inefficaci, i due si ritrovano ad affrontarsi in un antico cimitero sotterraneo.

La scelta del luogo non può essere casuale, perché sottolinea come la morte sia vicina ai due combattenti e come entrambi non abbiano in realtà paura di abbracciarla.

La sfida si infiamma quando il Re riesce a ferire gravemente Netero, tagliandogli una gamba prima e un braccio poi. In quel momento, Netero si vede costretto a utilizzare il suo asso nella manica: Hyakushiki Kannon Zero.

In Hunter x Hunter si contrappongono la volontà di Netero e la fragilità di Mereum. Chi sarà il vero mostro?
Netero

Il fatto che per attivare questa tecnica il vecchio debba pronunciare una preghiera, prosciugandogli poi le forze, non sembra una scelta casuale, perché quasi rispecchia coerentemente l’unica costante che ha sempre accompagnato Netero durante la sua vita: la dedizione.

Viene, infatti, mostrato attraverso un flashback il duro allenamento a cui Netero si era sottoposto da giovane, che lo avevo portato a isolarsi da tutti e tutto. La tecnica Hyakushiki Kannon Zero appare alle spalle dell’avversario e gli innumerevoli arti che ne derivano, avvolgono dolcemente il nemico e un immenso e potentissimo raggio di energia, fuoriuscente dalla bocca della statua, si abbatte su di esso.

Nonostante ciò, Meruem non è ancora stato sconfitto e Netero decide di sferrare l’ultimo grande pugno della sua vita. Dopo aver rivelato al Re il suo nome, Netero decide di fermare il proprio cuore, attivando così una bomba di nome “Rosa in Miniatura” che dà vita a un enorme esplosione. In un primo momento il Re sopravvive, salvo poi morire per il veleno letale derivante dalla bomba.

Il sacrificio di Netero rappresenta la volontà dell’umanità di non arrendersi, di affrontare ogni tipo di avversità e di riscattare, con la dignità di chi è consapevole di aver vinto, l’esistenza di una specie che appare sempre sull’orlo del baratro.

Emblema della disciplina, il suo personaggio non subisce il destino della morte, ma la attira a sé per catalizzare la forza necessaria e distruggere, una volta per tutte, il male che si ritrova davanti.

L’inconsapevolezza della contraddizione

L’altra faccia della medaglia è rappresentata da Meruem, Re delle formichimere e simbolo di una minaccia sempre più grande per il destino dell’umanità.

Risulta difficile non riconoscere nel Re uno dei villain più importanti della narrazione, evidente soprattutto in relazione al suo impatto sugli altri personaggi.

La sua credibilità non deriva, però, dall’onnipotenza delle sue capacità ma dalla quasi umanità che riesce a trasmettere allo spettatore.

Meruem incarna, infatti, l’archetipo della bestia che, assalita dai turbamenti delle proprie emozioni, si avvicina all’essenza dell’uomo tanto odiato. Lo scontro con Netero rappresenta la chiave di volta per il suo personaggio, perché delinea in modo quasi definitivo il bipolarismo esistenziale, che da sempre caratterizza chi cerca di superare le sue due metà.

Nonostante Meruem sia in grado di sconfiggere il presidente degli Hunter, si ritrova in fin di vita e, dopo aver recuperato inizialmente le forze, finisce per perdere la vita beffato dal veleno della bomba di Netero. Prima di morire, però, decide di voler passare i suoi ultimi momenti insieme a Komugi, campionessa mondiale di Gungi, che risveglia nel Re sentimenti mai provati.

Meruem, infatti, non si dimostra più spietato, ma compassionevole e gentile.

Il Re e Komugi tornano così a giocare a Gungi e, durante la partita, il re chiede alla ragazza di chiamarlo un’ultima volta con il suo vero nome, cosicché possa morire serenamente sul suo grembo, ponendo in questo modo fine all’epica battaglia tra formichimere e Hunter.

In Hunter x Hunter si contrappongono la volontà di Netero e la fragilità di Mereum. Chi sarà il vero mostro?
Komugi e Meruem

Poco dopo anche la ragazza muore, tenendolo per mano per un’ultima volta prima di ritrovarlo nel regno dell’eternità. Il paradosso che conferisce alla sua controversa personalità un’unicità degna di nota, è la scelta di legarsi, dopo aver sognato di dominare il mondo ed essersi nutrito di essere umani, proprio a uno di essi.

Tra le emozionanti storie di Hunter x Hunter, questo scontro rappresenta la riconciliazione definitiva tra la ferrea volontà di vivere e di sopravvivere, superando l’opposizione tra vita e morte.

Non c’è più distinzione tra l’uomo e la bestia, perché il caloroso richiamo della luce illumina gli angoli di quel cimitero sotterraneo. Togashi riflette sulle straordinarie capacità di sopravvivenza che da sempre contraddistinguono la razza umana, indagando, però, con estrema profondità i motivi per cui la vita abbia valore in ogni sua forma e sottolineando che ciò che realmente dà un senso al tempo che scorre è solo la bellezza delle emozioni.

Leggi anche: Hunter x Hunter e Naruto – La vendetta dei sopravvissuti

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