Lorne Malvo è l’antagonista principale della prima stagione di Fargo, la serie televisiva tratta dall’omonimo film dei fratelli Coen.

Il Minnesota è un posto dove non accade mai nulla. A Bemidji, poi, di omicidi non se ne vedono mai. A volte, la gente si diverte a tenere in casa i fucili per andare a caccia grossa di cervi, ma alla fine torna a casa con tutti i proiettili in canna.

E quindi, come mai un uomo senza nome gira armato per la città delle famiglie dove tutti si conoscono?

La prima stagione di Fargo è un meccanismo perfetto di inevitabili conseguenze. La serie trova spazio e modo di sviluppare una storia (vera) in modo accattivante, mettendo in perfetto equilibrio sulla bilancia la più efferata violenza e la sua stessa inconsistenza.

A incarnare tutto ciò c’è l’antagonista per eccellenza, Lorne Malvo.

Il patto con il Diavolo

Lorne Malvo sembrerebbe essere la pura incarnazione del Male, il diavolo fatto uomo, che non conosce regole o nemici.

Lorne Malvo: «Il tuo problema è che hai sempre pensato che ci fossero delle regole. Non ce ne sono. Una volta eravamo gorilla. Avevamo quello che potevamo prendere e difendere. La verità è che sei più uomo oggi di quanto non lo fossi ieri. È una marea di sangue, Lester, questa nostra vita. La merda che ci fanno ingoiare giorno dopo giorno, il capo, la moglie, eccetera, sfinendoci. Se non ti opponi e non gli spieghi che sei ancora una scimmia, nel profondo, lì dove conta, alla fine vieni spazzato via».

La sua filosofia è ancestrale, si riferisce spesso a quando gli uomini erano dei primitivi, cacciatori nella giungla in balia del Caos e della legge del più forte. Il suo obiettivo non è quello di trovare uno scopo, ma soltanto quello di causare scompiglio, rimescolare tutte le carte e poi attendere che i fatti facciano il loro corso. O meglio, attendere che le persone si mostrino per quello che davvero sono.

Il suo incontro con Lester, in attesa al pronto soccorso, porterà la vita di quest’ultimo verso una piega inaspettata, rivelandogli la sua vera essenza: Lester è diventato un predatore.

Quando tutto questo accade, però, Lorne Malvo non è mai presente. Risponde alla chiamata di aiuto di Lester la notte dell’omicidio, ma poi esce silenziosamente dalla porta retrostante alla casa e i due si rivedranno dopo diverso tempo.

Sempre per pura coincidenza. Questo accade perché Malvo è la rappresentazione carnale di una forza irrazionale e furiosa che spazza via tutto quello a cui va in contro, è soltanto il motore principale degli eventi, poi diventa spettatore esterno e osserva: osserva quello che fanno gli uomini, sorridendo alle loro debolezze.

Lester, hai fatto il cattivo?

Lorne Malvo è l'antagonista nella serie televisiva tratta dall'omonimo film dei fratelli Coen: Fargo. È lui la personificazione del Diavolo?
Lester Nygaard in Fargo

Lorne Malvo si intrufola dunque nelle vicende umane tentando gli altri attraverso le parole e la sua spietata freddezza. Non raramente, infatti, vediamo come, attraverso una notevole capacità oratoria, sia in grado di capovolgere ogni situazione a suo favore. Emblematica la scena in cui finge di essere un pastore della Chiesa alla stazione di polizia.

L’aspetto più importante di tutto questo è l’ incapacità degli uomini, a qualsiasi livello essi siano, di fermare questa forza distruttrice.

Viene sottolineata l’incuria delle persone verso questo misterioso individuo. Nessuno cerca di indagare di più, di andare più a fondo nella sua vita. L’unica che lo fa è l’agente Molly Solverson che viene zittita dalla stupidità del suo capo, vittima di un sistema disattento.

Ed è qui che Malvo mette le sue radici: nella negligenza degli uomini, nella loro ferma stupidità nel pensare che le cose non possano essere più di quello che sembrano.

Lorne Malvo: «Buonasera agente».
Gus Grimly: «Buonasera. Patente e libretto, prego».
Lorne Malvo: «Potremmo fare così: lei mi chiede i documenti, io le dico che l’auto non è mia e me l’hanno prestata. Vediamo che succede dopo. Potrebbe fare così. Oppure potrebbe risalire in auto e andare via».
Gus Grimly: «E perché dovrei farlo?»
Lorne Malvo: «Perché certe strade non vanno percorse. Perché le mappe una volta dicevano “ci sono i draghi qui”. Adesso non lo dicono, ma non vuol dire che i draghi non ci siano».
Greta Grimly [dalla radiotrasmittente]: «Papà, rispondi. Passo».
Gus Grimly: «Può scendere dalla macchina, signore?»
Lorne Malvo: «Quanti anni ha [la figlia]?»
Gus Grimly: «Ho detto di scendere dalla macchina!»
Greta Grimly [dalla radiotrasmittente]: «Papà, rispondi. Passo».
Lorne Malvo: «Ora le dico quello che succederà, agente Grimly. Io chiuderò il finestrino e me ne andrò via e lei tornerà a casa da sua figlia. E nel corso degli anni la guarderà in faccia e saprà di essere vivo perché ha scelto di non percorrere una certa strada in una certa notte, perché ha scelto di camminare nella luce, invece che nell’oscurità. Mi ha capito?»
Gus Grimly: «Signore…»
Lorne Malvo: «Sto per chiudere il finestrino».

Così, la storia prosegue e il tempo passa inesorabile. Le teorie di Molly sono state messe in cantina già da un bel po’ e, dopo la parentesi cruda dell’anno prima, la città di Bemidji è pronta a ricominciare. O quasi.

Lorne Malvo è l'antagonista nella serie televisiva tratta dall'omonimo film dei fratelli Coen: Fargo. È lui la personificazione del Diavolo?
Lorne Malvo nella celebre scena dell’ascensore

Il Caso e il Caos

Lester e Malvo si re-incontreranno a Las Vegas. Il primo è diventato un uomo di successo, il secondo si è fatto crescere il pizzetto e ora ha i capelli brizzolati. Sono sempre gli stessi.

Esattamente come tempo fa, il loro incontro scatena un furibondo caos di eventi che miete vittime innocenti al suo interno.

Lester sarà pronto a sacrificare la sua seconda moglie pur di non prendersi le proprie colpe. Ed è a questo punto che sorge la domanda: chi ha davvero ragione e chi torto? Su questa ambiguità viene costruita tutta la serie. Perché, per quanto Malvo sia il vero anti-eroe di questa storia, non si capisce davvero chi siano gli eroi.

Dove sono realmente i buoni? È Molly? È Gus? In realtà, il vero eroe della vicenda non è nient’altro che il Caso. È grazie a esso che Gus, il marito di Molly, riesce a uccidere Lorne Malvo, già ferito in precedenza dopo l’agguato in casa di Lester.

In tutta la prima stagione di Fargo, è il Caso, forza primordiale che si oppone al Caos creato dagli uomini e alle loro viltà, il vero protagonista della vicenda. È grazie al Caso, infatti, che si mette ordine e tutti i punti vanno al loro posto.

Ma, allora, sarà sempre per puro Caso che vincerà il Bene?

Rispondere a questa domanda, invece, è molto più difficile. Ma noi ci fidiamo di questa storia che, come si tende sempre a precisare, è una storia vera. 

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