Home Il Mondo tra Anime e Animazione Anime Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo - Abbacchio e la verità

Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo – Abbacchio e la verità

Trasmessa nel 2018 Vento Aureo è attualmente l’ultima serie dell’anime Le Bizzarre avventure di Jojo, trasposizione delle vicende tratte dall’omonimo manga di Hirohiko Haraki. La caratteristica di cambiare per ogni ciclo narrativo il roster dei protagonisti e delle loro dinamiche, rappresenta un particolarità fondamentale per l’essenza dell’opera, perché permette la creazione continua di avvenimenti, offrendo un incalzante intrattenimento, senza però tralasciare la profondità dei personaggi e delle loro funzioni. Prenderemo allora in esame il personaggio di Abbacchio, sottolineando l’importanza delle sue azioni e del suo vissuto durante la narrazione.

Ecco un'ode per Leone Abbacchio della saga Vento Aureo dell'anime Le bizzarre avventure di Jojo, simbolo di una verità incontaminata.
Abbacchio e Moody Jazz

Il rapporto con la giustizia

Prima di unirsi all’organizzazione Passione e alla squadra di Bucciarati, Leone Abbacchio era un agente di polizia. Inizialmente il suo lavoro diventa la sua missione, evidenziando l’innato senso di giustizia e di disgusto verso la corruzione. Tuttavia, l’elevato tasso di criminalità tra i cittadini, la loro ingratitudine e i molti criminali che riescono a evitare le condanne da scontare, lo portano a dubitare delle sue certezze.

Completamente deluso dal reale potere della giustizia, inizia ad accettare tangenti, diventando egli stesso parte del sistema oscuro che inizialmente combatteva.

L’evento che rappresenta un vero e proprio spartiacque per la sua esistenza è però il momento in cui la sua condotta costa la vita a un suo compagno. Mentre è di pattuglia, si imbatte in un criminale che gli offre una tangente per il suo silenzio. Successivamente Abbacchio e il suo partner arrivano sulla scena di un furto e si separano per cercare di intrappolare il ladro.
Quando Abbacchio entra in casa, trova il ladro che cerca di scappare da una finestra. Si scopre che il ladro è lo stesso uomo che aveva corrotto Abbacchio. L’uomo riconosce Abbacchio e sottolinea il fatto che il loro destino è legato inevitabilmente, suggerendo quindi di evitare l’arresto per non rovinare la vita a entrambi.
Mentre Abbacchio appare confuso e dubbioso sul da farsi, l’uomo prende la sua pistola e spara, colpendo inaspettatamente il collega di Abbacchio che si sacrifica per salvargli la vita. Non avendo arrestato correttamente lo stesso uomo che lo aveva corrotto perché temeva di essere scoperto come un poliziotto corrotto, Abbacchio assiste, quasi inerme, all’atto eroico e indimenticabile del suo collega.
Spogliato del suo rango, affronta apertamente il fatto di essere un criminale come gli altri, perde ogni certezza e si abbandona alla depressione della sua cupa esistenza.

Successivamente però ritrova un po’ di serenità, unendosi al team di Bucciarati.

Bucciarati e la squadra

Nonostante Abbacchio sia costantemente rappresentato come un personaggio cupo, serio, perfettamente grigio dal punto di vista estetico, in linea con il suo difficile vissuto, la serenità che lo accompagna nel momento in cui diventa ufficialmente un criminale di Passione, deriva dalla determinante presenza di Bucciarati.

Quest’ultimo rappresenta un vero e proprio punto di riferimento perché spinge Abbacchio nuovamente a credere, ad affidarsi, a sentirsi parte di un insieme e, forse, anche del mondo stesso.

Il loro legame non può essere definito come quello tra maestro e allievo, perché il percorso di Abbacchio non è esattamente una riflessione diretta degli insegnamenti del suo maestro, ma assume comunque un livello di intensità emotiva molto simile.
L’impressione è che Abbacchio riveda nella sincera amicizia di Bucciarati, la possibilità di riscattare gli eventi di quella notte che hanno portato alla dura perdita di un compagno. La partecipazione al suo team permette l’instaurazione e il consolidamento di diversi rapporti sociali e sottolinea come la rinascita dell’ex poliziotto sia dovuta, in primis, alla fiducia che il Capo regime ripone in lui.

Abbacchio: «Quello che hai fatto equivale a un suicidio, ormai non c’è luogo al mondo in cui tu possa fuggire e sentirti al sicuro…e poi io ho giurato fedeltà all’organizzazione e non a te personalmente. Tuttavia, anch’io sono un uomo senza casa o altri posti a cui tornare, l’unico momento in cui mi sento in pace…è quando sono al tuo fianco, Bucciarati».

Bucciarati rappresenta quell’incontro che lega l’altro indissolubilmente alla vita, trasmettendo un’intensa voglia di vivere e riportando, forse, il proprio io a sentirsi finalmente accettato dal mondo e dalle sue logiche.

Moody Jazz

Se gli Stand rispecchiano la psiche dei loro portatori, allora Moody Jazz rappresenta la ricerca costante di verità e certezza che Abbacchio ha sempre desiderato. Il suo potere rievoca eventi che si verificano in un determinato luogo, entro un tempo specificato, dal suo utente. Non è una scelta casuale che l’abilità di Abbacchio sia di supporto per i suoi compagni, perché la sua funzione è costantemente quella di aiutare, di scoprire le debolezze del nemico e di farsi guidare dalla verità.

Ecco un'ode per Leone Abbacchio della saga Vento Aureo dell'anime Le bizzarre avventure di Jojo, simbolo di una verità incontaminata.
Moody Jazz

L’impatto emotivo di questo Stand emerge nella tragicità degli istanti in cui scopre l’identità di Diavolo.

Abbacchio, a costo della sua stessa vita, completa la missione, scopre il vero volto del Boss e non vanifica la sua morte, ma la canalizza per consentire alla sua squadra di avere un vantaggio.
È la poetica della destinazione finale del suo viaggio: un viaggio che si rivela essere immaginifico, surreale e paradossalmente lontano dalla fredda coerenza che Abbacchio ha sempre professato durante la sua vita.

In una non realtà, quella della fine, Leone Abbacchio incontra l’agente che si è sacrificato per lui, chiudendo quella ferita che forse mai si era rimarginata.

Nelle parole dell’agente trova il perdono che cercava, accoglie una serenità che non sapeva di meritare e mostra allo spettatore l’intimità che ha sempre nascosto. Le lacrime che versa cristallizzano la sua morte, perché si rivelano in realtà la manifestazione più pura della pace, della comprensione e dell’accettazione del dolore stesso.

Giorno Giovanna Leone: «Tutti gli esseri viventi sono schiavi sopiti del destino, eppure noi siamo riusciti a rompere l’incantesimo…è questa la vittoria».

Abbacchio è uno dei personaggi migliori dell’universo di JoJo perché, nonostante i tratti e il ruolo, risulta credibilmente umano agli occhi di chi ricerca la verità in un mondo di finzioni.

Leggi anche: Kimimaro – The Last Dance

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