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Demon Slayer – Il segreto del successo

Con le sue centoventi milioni di copie vendute, Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba, dalla penna di Koyoharu Gotōge, in appena quattro anni ha raggiunto l’undicesima posizione tra i manga più venduti in tutto il Giappone. Da quando i diritti sono stati acquistati dalla Star Comics nel 2019 per la pubblicazione del manga anche in Italia, la popolarità di Demon Slayer è aumentata ancora di più. Nello stesso anno anche Dynit ha ottenuto i diritti della serie anime che è stata trasmessa in simulcast su VVVID.

Ma perché tanto successo? Cosa rende Demon Slayer così seguito?

Attenzione, seguiranno piccoli spoiler

Il realismo del periodo Taishō – l’ambientazione di Demon Slayer

L’ambientazione è una caratteristica essenziale in ogni prodotto d’animazione che si rispetti: più questa è realistica, più l’immedesimazione con i personaggi è immediata. Se mi dovessero chiedere cosa rende unica l’ambientazione di Demon Slayer risponderei con (yuki), ovvero neve. Sin dal primo episodio i personaggi sono circondati dalla neve, quasi tutta la prima stagione dell’anime si svolge tra questi alberi spogli e ricoperti di bianco.

Il segreto del successo del manga, e successivamente anime, Demon Slayer - Kimetsu no Yaiba, dalla penna di Koyoharu Gotōge.
Il paesaggio innevato di Demon Slayer

Ma non si parla solo di spazio. Il tempo della narrazione è il periodo Taishō, il magnifico e spettrale periodo Taishō. Con le sue capanne in mezzo al bosco, le ville classiche con i cortili aperti e i futon sul bordo della veranda, mentre scende lenta la pioggia. Il periodo della poesia, della tradizione, subito successivo al rivoluzionario periodo Meiji.

Demon Slayer: il segreto del successo

Demon Slayer è uno shōnen, ovvero un genere d’azione per ragazzi dalle superiori fino all’età adulta. Parente stretto di altri titoli di successo come My Hero Academia o HunterxHunter, non è l’originalità della storia ad affascinare. È la caratterizzazione dei personaggi a fare tutto il lavoro: impossibile non affezionarsi ad almeno uno di loro.

Kamado Tanjiro è il protagonista, insieme a sua sorella Kamado Nezuko. Mentre rientra a casa, dopo una notte di lavoro, Tanjiro trova la sua famiglia dilaniata da quella che crede una bestia, solo Nezuko respira ancora. Deciso a salvarla la porta al villaggio poco distante. Lungo il tragitto, però, la ragazza si agita improvvisamente, fino a cadere dalle braccia del fratello. Tanjiro nota subito qualcosa che non va: nella bocca della ragazza stanno infatti già spuntando delle zanne da demone. Guidata dall’istinto, Nezuko si scaglia contro il fratello con lo scopo di ucciderlo.

Il segreto del successo del manga, e successivamente anime, Demon Slayer - Kimetsu no Yaiba, dalla penna di Koyoharu Gotōge.
Tanjiro e Nezuko

Nella colluttazione vengono raggiunti da un membro della squadra ammazza-demoni, un gruppo di soldati addestrato per annientare le creature, attirato dall’attacco…ma non si tratta un membro qualunque: scopriremo più avanti avere a che fare con Giyu Tomioka, uno dei nove Pilastri della squadra. In breve? Uno dei più forti.

Affascinato dall’autocontrollo della ragazza, che sembra trattenersi dall’addentare il collo del fratello, Tomioka mostra benevolenza nei suoi confronti.

Infatti Nezuko non è ancora un demone completo bensì lo è per metà, almeno finché non mangia carne umana. Tomioka lascia i due dal maestro Urokodaki affinché Tanjiro apprenda il respiro dell’acqua, tecnica da eseguire con la katana, e sia in grado di combattere e trovare una cura per la sorella.

Come se scendessero a piramide, attorno a lui si estende una rosa di personaggi piacevolmente equilibrata. Il giorno del test d’ingresso per entrare nel gruppo, Tanjiro fa la conoscenza dei suoi nuovi compagni di viaggio: Inosuke Hashibira, un ragazzo istintivo, cresciuto nei boschi e con una curiosa maschera da cinghiale in testa e Zenitsu Agatsuma, giovane combattente con la spada di notte e fifone ragazzino di giorno (letteralmente). Oltre a loro, di sfuggita, conosce anche Kanao Tsuyuri, apprendista del Pilastro degli Insetti, Shinobu Kocho, e Genya Shinazugawa, fratello minore del Pilastro del Vento, Sanemi Shinazugawa.

Lacrime di demone

Gli antagonisti della serie sono i demoni. Guidati da Muzan (sì, il centro dei meme di Michael Jackson) all’eterna ricerca dell’immortalità, i demoni si nutrono di umani per continuare a vivere e per diventare più forti. Fedeli seguaci di Muzan sono le Dodici Lune Demoniache. Suddivise in Lune Calanti e Lune Crescenti, hanno il loro numero di appartenenza inciso nell’occhio. Si distinguono per forza ed eleganza, e per la caratteristica del numero delle Lune Crescenti inciso in entrambi gli occhi.

Il segreto del successo del manga, e successivamente anime, Demon Slayer - Kimetsu no Yaiba, dalla penna di Koyoharu Gotōge.
Muzan

Nella prima stagione anime i combattimenti dal punto di vista grafico sono eccellenti, eppure tutti i demoni affrontati sono Lune Calanti. Ognuno di loro viene scagliato contro Tanjiro e Nezuko per far sì che la ragazza si trasformi in un demone completo, come avrebbe voluto fin dall’inizio chi l’ha trasformata (ovvero lo stesso Muzan). Se si escludono i primi demoni affrontati, come il Demone delle Mani durante il test d’ingresso nella squadra ammazza-demoni, l’attenzione va tutta sull’arco narrativo della foresta dei ragni e su Rui, la Quinta Luna Calante.

Demoni si diventa, non si nasce

E così anche Rui prima di essere un demone con i poteri simili a quelli di un ragno, era una persona, o meglio un bambino. Un intero episodio è dedicato alla sua storia, ai suoi ricordi persi dopo essersi trasformato in demone. Di salute cagionevole, il piccolo non ha mai potuto divertirsi come gli altri bambini. Una notte si presenta alla sua porta Muzan pronto a trasformarlo in demone, a donargli un corpo forte e sano. Ma i genitori sono contrari alla nuova vita del ragazzo, costretto a vivere al buio e a nutrirsi di umani, tanto che una notte decidono di ucciderlo.

Il segreto del successo del manga, e successivamente anime, Demon Slayer - Kimetsu no Yaiba, dalla penna di Koyoharu Gotōge.
Quinta Luna Calante, Rui

Tradito dai sentimenti dai suoi stessi genitori, accecato dal dolore di aver perso la sua famiglia, li uccide all’istante.

Il dolore del loro omicidio lo porta a essere ossessionato dalla ricerca di quel legame in altre persone e a costruirsi una famiglia fittizia, guidata dal terrore di essere uccisi da Rui stesso. Ciò che però desidera maggiormente è il sentimento stesso, quella sensazione insostituibile che provava nei momenti trascorsi con i genitori. Così, in due parole, il mostro dalle sembianze di ragno diventa una vittima, una persona da aiutare.

Sempre più demoni avranno una storia strappalacrime da raccontare nel momento in cui gli viene tagliata la testa. Come una caratteristica ricorrente, sembra che nessuno dei personaggi presentati sia profondamente cattivo, a parte Muzan ovviamente.

L’asso nella manica di Demon Slayer: Gurenge

Oltre all’animazione impeccabile dello studio Ufotable, c’è un altro fattore che ha aiutato Demon Slayer a salire nelle classifiche. Con centinaia di milioni di riproduzioni in streaming, l’opening della serie Gurenge della cantante LiSA è la canzone più ascoltata in Giappone. Ha permesso al JPop di raggiungere traguardi mondiali importantissimi e le è anche valso il premio ai Japan Record Awards. Già autrice di altre opening di successo, come Crossing Field di Sword Art Online, la cantante stupisce ancora con la sua immensa estensione vocale e la forza di un testo cucito sui personaggi di Koyoharu Gotōge. Eccola qui sotto, in tutto il suo splendore nel primo take della canzone.

Leggi anche: Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo – Abbacchio e la verità

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