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WandaVision – Un portale per la Fase Quattro

È come tornare a casa. Dopo il primo anno in cui non sono usciti film Marvel al cinema (in programma, nel funestato 2020, erano Black Widow e Gli Eterni), l’MCU riparte dalle serie tv e la prima a inaugurare questo nuovo filone è WandaVision, che catapulta gli spettatori direttamente nella quotidianità dei due eroi che danno il titolo alla serie.

Attenzione: l’articolo contiene spoiler.

Wanda (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) vivono felici e ignari in una piccola cittadina americana – Westview – saltando da un decennio all’altro della serialità televisiva, a partire dal bianco e nero degli anni ’50 e ’60. Ma la vita da sit-com dei due personaggi è strana e inquietante, oltre che irreale: Visione è morto in Avengers: Infinity War per mano di Thanos (dopo essersi sacrificato una prima volta con l’aiuto della stessa Wanda) e i fan storici dell’universo cinematografico non possono che storcere il naso di fronte a questa trovata.

Mentre Wanda e il suo compagno vivono avventure ispirate alle più note sit-com americane di tutti i tempi (da The Dick Van Dyke Show a Malcolm In the Middle, passando per Vita da Strega, Casa Keaton, La famiglia Brady e le recenti Modern Family e The Office) gli spettatori cominciano a tirar fuori le teorie più disparate.

Teorie che vengono pian piano smontate e spazzate via, perché WandaVision, nella sua totale innovazione di un genere ormai consolidato come quello dei cinecomic Marvel, si rivela essere, nel finale, l’unica cosa che i fan non avevano previsto: un’atipica origin story.

Wanda Maximoff – inizialmente insieme al fratello Pietro – ha vissuto molteplici vite: orfana, volontaria, cavia, sopravvissuta, Avenger. E, elaborato il suo dolore e le sue perdite, diviene finalmente ciò che era destinata ad essere: Scarlet Witch.

WandaVision si configura come il tassello fondamentale per l'accesso alla Fase Quattro dell'MCU, fra interrogativi sospesi e nuove teorie.
La nascita di Scarlet Witch

Ovviamente non mancano nella serie tv gli stilemi e i topoi tipici dei film Marvel, ma convergono tutti nella direzione di far (ri)nascere Scarlet e, di conseguenza, il Marvel Cinematic Universe.

Conclusesi le gesta degli eroi più famosi e iconici, l’MCU ha bisogno di trovare una forte spinta per ripartire. E la storia di Scarlet Witch, probabilmente una degli Avenger più forti, rappresenta il punto di ripartenza perfetto.

Se, quindi, la Fase Quattro per esigenze strutturali incomincia con Black Widow (Avengers: Endgame e la sua metabolizzazione in Spider-Man: Far from Home dovevano risultare gli ultimi atti della Fase Tre), dal punto di vista narrativo riprende da WandaVision.

La serie tv riesce, infatti, nel duplice intento di rimanere un prodotto a sé stante e autoconclusivo, ma allo stesso tempo irrimediabilmente ancorato a ciò che verrà dopo.

I filoni aperti all’interno della serie trovano (quasi) tutti una propria conclusione, ma le sorti di alcuni dei protagonisti lasciano spazio ad agganci con la Fase Quattro, di cui WandaVision diviene inevitabilmente il “portale”.

Il primo personaggio di cui vedremo gli sviluppi nei capitoli successivi è sicuramente Monica Rambeau (Teyonah Parris). Apparsa per la prima volta sullo schermo da bambina in Captain Marvel, la ritroviamo adulta, fra le tante vittime dello schiocco di Thanos. Venuta a conoscenza della morte della madre nei cinque anni della sua assenza e con evidenti problemi irrisolti con Carol Denvers, decide di tornare operativa per la S.W.O.R.D.

Durante le indagini sull’anomalia “Wanda” conoscerà Jimmy Woo (Randall Park, Ant-Man and the Wasp) e Darcy Lewis (Kat Dennings, l’assistente di Jane Foster nella saga dedicata a Thor) e verrà in contatto con il campo magnetico per ben due volte, venendone risucchiata e assorbendone parte dell’energia e dei poteri.

Divenuta, quindi, una “supereroina”, tornerà in Captain Marvel 2 in questa nuova veste, indossando i panni di uno dei suoi tanti alter ego dei fumetti (probabilmente Photon), come si evince dalla scena mid-credits della puntata finale.

Monica viene convocata da un’agente dell’FBI, la quale si rivela essere uno skrull amico di una vecchia conoscenza di sua madre. La persona in questione ha urgente bisogno di incontrarla nello spazio: i riferimenti a Nick Fury sono quindi evidenti. L’ultima volta che è apparso sullo schermo in Spider-Man: Far From Home Nick era infatti a bordo di una stazione spaziale piena di skrull. E ciò rende probabile un suo ritorno anche nella serie tv Secret Invasion.

La seconda sottotrama a rimanere aperta riguarda invece la villain della serie, Agatha Harkness (Kathryn Hahn). La potente strega dell’MCU – in vita sin dal XVII secolo – ci viene presentata sotto le mentite spoglie di Agnes, la “vicina impicciona” della sit-com diretta da Wanda. Con un plot twist teorizzato e sperato dai fan, la sua vera identità viene svelata nell’episodio 7, attraverso uno dei momenti divenuti già cult.

WandaVision si configura come il tassello fondamentale per l'accesso alla Fase Quattro dell'MCU, fra interrogativi sospesi e nuove teorie.
Agatha Harkness (Kathryn Hahn)

Se l’anomalia è stata infatti creata da Wanda, gli avvenimenti inspiegabili avvenuti al suo interno erano invece opera di Agatha, incluso il ritorno di Pietro.

Il quale, a fine stagione, si rivelerà essere un semplice attore in difficoltà e non il Pietro dell’universo degli X-Men, come invece avevano ipotizzato gli spettatori. La scelta “di dare il ruolo” di Pietro a Evan Peters, il Quicksilver nel mondo dei mutanti, e non ad Aaron Taylor-Johnson (Il Pietro del MCU) non costituiva, quindi, un’apertura verso il Multiverso o l’ingresso degli X-Men nel mondo cinematografico Marvel, ma una semplice “presa in giro” degli showrunner della serie.

Il ritorno di Pietro è uno dei tanti espedienti che Agatha usa per far crollare Wanda, in modo da farla uscire allo scoperto e rivelarne la vera identità e le sue vere potenzialità.

È lei, infatti, a capire che la giovane non è semplicemente il frutto di una manipolazione dovuta alla Gemma della Mente, ma una delle streghe più potenti del mondo Marvel – Scarlet Witch – della quale Agatha vuole disperatamente i poteri. Sconfitta in battaglia, viene relegata a ricoprire per sempre il ruolo che lei si è scelta, ovvero quello della vicina impicciona.

WandaVision si configura come il tassello fondamentale per l'accesso alla Fase Quattro dell'MCU, fra interrogativi sospesi e nuove teorie.
Wanda (Elizabeth Olsen) e il “finto” Pietro (Evan Peters) omaggiano i loro alter ego dei fumetti con i propri travestimenti per Halloween.

Ma che una maga tanto potente decida di rimanere in un piccolo paesino rinunciando al suo scopo pare del tutto inverosimile. Oltretutto, con la distruzione dell’anomalia la versione di Westview in cui viveva Agnes non esiste più. La sua casa tornerà a essere abitata dal “finto” Pietro e il suo ruolo non avrà più alcun senso.

Dove verrà quindi imprigionata la pericolosa strega? Di chi sarà la “vicina” e a quale luogo allude Wanda affermando di sapere dove trovarla? Che il cancellarle il ricordo della sua vera identità facendola rimanere ancora alla sua vita all’interno del campo magnetico sia soltanto un tentativo per renderla innocua e inoffensiva?

La storia di Agatha diviene quindi il secondo filone irrisolto. Non è ben chiaro in quale film o in quale momento possa tornare, ma è certo che un personaggio di tale portata non sarà accantonato tanto presto.

È però ipotizzabile che il suo ritorno avvenga in Doctor Strange 2: nel Multiverso della Pazzia, insieme a Wanda\Scarlet. È Agatha, infatti, a nominare per la prima volta lo Stregone Supremo, ovvero Strange, affermando che Scarlet è persino più forte di lui.

L’ultimo filone a rimanere aperto è, infine, quello legato alla protagonista della serie. Divenuta Scarlet Witch, che ruolo avrà Wanda nel MCU? Diverrà una villain o imparerà a controllare i suoi poteri con l’aiuto di Strange?

La sua apparizione nel secondo capitolo dedicato allo Stregone è ormai nota da tempo, ma a renderla possibile è, ancora una volta, WandaVision, e in particolare la scena post-credits della puntata finale.

Dopo aver perso di nuovo Visione e aver distrutto l’anomalia – resasi conto del male che aveva fatto agli abitanti di Westview -, Wanda si ritira in una baita sperduta in mezzo al nulla. Conduce una vita tranquilla, mentre il suo alter ego Scarlet, in proiezione astrale, studia il Darkhold – Il libro dei dannati, nel quale sono contenute le chiavi per gestire il suo pericoloso e instabile potere, proveniente dalla Magia del Caos e non (solo) dalla Gemma della Mente.

Ad un certo punto, però, sente la voce di uno dei suoi due figli chiamarla e chiedere aiuto. Convinta di averli persi con la distruzione del campo magnetico – essendo anche loro frutto, in fondo, della realtà creata da lei – l’eroina rimane visibilmente turbata.

È forse questo il reale momento in cui nasce il Multiverso? È possibile infatti che i due gemelli siano vivi in un’altra dimensione?

Tutte (o quasi) le teorie dei fan, quindi, sono state irrimediabilmente disattese. Erano molti i personaggi che si pensava potessero aver dato origine all’anomalia. Scoperto invece che la causa di tutto era Wanda, le supposizioni si sono concentrate su chi potesse essere in accordo con Agatha: si ipotizzava dell’arrivo di Mephisto, “padre” dei gemelli nei fumetti, o addirittura di Loki, magari sotto le mentite spoglie di Pietro. Il Dio dell’Inganno, infatti, morto nella storyline “canonica” del MCU, continua a vivere nella realtà alternativa creatasi nel momento in cui ruba il Tesseract in Avengers: Endgame.

Invece la Marvel, ancora una volta, gioca con i fan, li fa sperare per poi spostare la storia in una direzione completamente diversa, riuscendo a creare agganci laddove nessuno lo aveva creduto possibile.

C’è infatti un’altra piccola questione che rimane in sospeso, ma se verrà risolta è impossibile prevederlo: cosa accadrà al Visione Bianco, costruito dal direttore dello S.W.O.R.D per prendere il posto del Visione ormai defunto? Dopo un acceso scontro con la propria versione che vive nell’anomalia, giunge alla conclusione che entrambi sono Visione, ma non completamente. Decide quindi di riappropriarsi dei propri ricordi e della propria identità. Tornerà quindi a cercare Wanda e la sua famiglia o il legame che aveva con la ragazza era vincolato inevitabilmente alla Gemma della Mente?

WandaVision si configura come il tassello fondamentale per l'accesso alla Fase Quattro dell'MCU, fra interrogativi sospesi e nuove teorie.
La famiglia è per sempre

Tanti interrogativi e, al momento, nessuna risposta. WandaVision ci regala uno spaccato diverso e inaspettato della vita degli eroi, esplorando cosa comporti esserlo e mettendo da parte l’azione.

Nessun Multiverso – almeno non ancora -, nessuna teoria tanto grande da offuscare il punto nevralgico della trama. Solo una vicenda quotidiana, fatta di dolore, perdita e rinascita, raccontata attraverso uno stile nuovo e innovativo.

La puntata 8, nella quale la vicenda di Wanda viene ricostruita attraverso momenti salienti legati alle sit-com, rimarrà nella storia della serialità televisiva e del MCU.

L’amore di Wanda e Visione diviene quindi il tassello fondamentale per costruire la personalità dell’eroina che farà da perno alla Fase Quattro: Scarlet Witch. Per scoprire cosa le accadrà e per formulare nuove teorie, non ci resta che aspettare il prossimo film.

Leggi anche: Captain Marvel – L’umanità tra le nuvole e le stelle 

Claudia Silvestri
26 anni, laureata in Lettere moderne alla triennale e in Scienze dello Spettacolo alla magistrale. Guardo di tutto e mi appassiono ad ogni genere, dal film d’autore fino ai cinecomics. Se non sapete dove trovarmi, probabilmente sono in sala a gustarmi un nuovo film.

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