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Ride your wave – Una canzone per noi

Ride your wave è un film d’animazione giapponese del 2019, scritto da Reiko Yoshida e diretto da Masaaki Yuasa, che racconta la bellezza dell’amore tra Hinako e Minato, l’elaborazione del lutto dopo la scomparsa del proprio partner e l’importanza di ritrovare la luce nel cuore della notte.
Completamente lontano da un semplice dramma adolescenziale, questa pellicola si presenta come un complesso percorso di crescita personale che coinvolge tutti gli aspetti della morte e del dolore che ne consegue. Per comprenderne appieno la bellezza, prenderemo in esame la sinergia di alcuni temi fondamentali che non può essere ignorata.

Il mare dà e il mare toglie

Nel racconto di un amore quasi immortale, il mare rappresenta l’elemento di continuità che lega in modo indissolubile Minato e Hinako. La passione per il surf di Hinako coinvolge Minato e lo porta sempre più vicino al suo cuore.

Il mare è l’incontro, l’unione e la separazione di un amore che il destino ha donato per due anime così lontane.

La bellezza di questo rapporto nasce, infatti, durante l’infanzia dei due innamorati, perché il piccolo Minato, durante una gita in mare, sarebbe annegato se non fosse stato per l’intervento miracoloso di Hinako.

Il film d'animazione giapponese Ride your wave è un inno all'amore, alla luce, alla bellezza di vivere per amare e essere amati.
Hinako e Minato

Questo evento cambia radicalmente la vita di Minato, perché sarà sempre devoto e riconoscente alla sua salvatrice.

In realtà Hinako scoprirà di aver salvato Minato da bambina solo nel finale dell’opera, sottolineando la potenza di un sentimento che ha attraversato ogni istante della loro vita. Il loro incontro da adulti avviene, invece, quando la situazione si presenta completamente capovolta: il pompiere Minato salva Hinako dalle fiamme di un incendio. Non può essere una coincidenza, perché le coincidenze, nel disegno che l’amore sceglie per i suoi interpreti, non esistono.
L’altra faccia della medaglia è rappresentata, però, da ciò che il mare ha deciso di riprendersi, senza possibilità di ritorno. Minato, infatti, perde la vita mentre si allena, surfando tra quelle acque che un tempo gli avevano mostrato la sua eroina e che ora l’hanno portato via.
La morte però non rappresenta la fine dell’amore dei due, perché le emozioni che la vita ha scelto per loro non potranno dissolversi tra il rumore di quelle onde che da sempre superano l’orizzonte dello sguardo umano.
La forza dei ricordi
L’elemento quasi fantasy che stravolge questo dramma è, sicuramente, il continuo legame tra i due amanti anche dopo la morte. Hinako riesce, infatti, a vedere Minato nell’acqua, cantando la canzone che aveva accompagnato il loro primo appuntamento e che diventerà la colonna sonora della loro storia.
Nella straordinaria sorpresa di questo risvolto, Hinako condivide ogni attimo della sua giornata con l’immagine di Minato, arrivando a quella felicità che aveva ormai perso.
Naturalmente tutto ciò, col passare del tempo, presenta delle problematiche che non possono essere ignorate e che lo stesso Minato ritrova nella sua non presenza fisica. La mancanza di un corpo priva, infatti, il loro rapporto di un contatto che nella realtà quotidiana non potrà mai esserci, nonostante l’amore.

La straordinarietà di questo elemento rappresenta il dolce ricordo che, dopo la perdita di una presenza importante, condiziona inevitabilmente la vita di chi non l’ha accettata.

Il film d'animazione giapponese Ride your wave è un inno all'amore, alla luce, alla bellezza di vivere per amare e essere amati.
Hinako e Minato

La necessità di ritrovare l’affetto di chi non c’è più supera il dolore della sua scomparsa, perché si aggrappa a gesti, abitudini, espressioni, aneddoti che non ritorneranno mai più. La canzone che permette a Minato di rinascere in un piccolo bicchiere o nelle acque di in ruscello è la risposta che Hinako decide di dare alla morte, prima di affrontare il dolore di una perdita così grande, e di ricominciare il suo percorso.

Racconto di formazione

Ride your wave è, prima di una straordinaria storia d’amore, un percorso di crescita personale che coinvolge ogni aspetto della vita dei suoi personaggi. Dopo la tragica perdita di Minato, non è solo Hinako a essere travolta dal dolore. Anche Yoko, la sorella di Minato, e Wasabi, il suo migliore amico, fanno i conti con la durezza della realtà, affrontando le sfide che la vita ha riservato per loro nel ricordo dell’amato Minato.

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Minato e Wasabi

Dopo aver affrontato la disperazione e la paura del trauma, Hinako decide di diventare soccorritrice, per aiutare gli altri e continuare a credere in quello che Minato aveva rappresentato.
Sulla sua scia, infatti, Wasabi diventa un pompiere migliore, si allena duramente come faceva Minato e non smette di seguire i suoi insegnamenti. La stessa Yoko decide, infatti, di realizzare il sogno di Minato di aprire un caffè e si impegna attivamente per apprendere tutti i segreti di quel genere di attività.
Oltre la realizzazione professionale, però, l’eredità di Minato si manifesta anche nell’apertura all’amore che la scontrosa Yoko e lo stesso Wasabi mostrano, innamorandosi l’uno dell’altro.

La genuinità di sentimenti così puri permette alla protagonista Hinako di abbracciare il suo passato per accettare, con la sua forza, un nuovo domani.

Ride your wave è un film che non esaurisce i suoi valori nella narrazione sentimentale, ma che affronta le difficoltà dell’elaborazione del lutto, della perdita, delle relazioni interpersonali e della capacità di ricominciare, nonostante tutto.

Cavalcare la propria onda è un inno alla vita che, dopotutto, offre sempre la possibilità di riscoprire il sapore della felicità.

Leggi anche: La ragazza che saltava nel tempo – Dialogo tra fantascienza e adolescenza

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