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Godzilla, o il saggio equilibratore dell’ordine naturale

È importante partire da una fondamentale premessa. Questo approfondimento non ha l’intenzione di cercare e trovare la filosofia dove in realtà non c’è, o di fare un semplice esercizio di masturbazione intellettuale su film che mostrano esseri giganti che combattono tra loro. Tuttavia, Godzilla e i suoi pari del Monsterverse hanno qualcosa di concreto da offrire, oltre all’incredibile spettacolo degli effetti speciali e dei combattimenti al centro dei film prodotti da Legendary e Warner Bros.

Proprio sulla scia di questa premessa si deve subito notare come queste pellicole non abbiano intenzione di portare particolari elementi di riflessione sul nostro Pianeta. Si evidenzia dalla circostanza che le “fonti” dell’odierno approfondimento stanno in dettagli come le scene post credit o alcune frasi isolate pronunciate da personaggi secondari nel corso dei film.

Nel Monsterverse, Godzilla e i Titani rappresentano il fondamentale equilibrio per l'ordine naturale, ma di cosa sono metafora nella realtà?
Il Re dei Mostri emerge vittorioso in ‘Godzilla’ (2014)

In questo discorso, anche se esulano dal progetto Monsterverse (iniziato nel 2014 con Godzilla, proseguito nel 2017 con Kong: Skull Island e nel 2019 con Godzilla: King of the Monsters, e infine momentaneamente concluso con Godzilla vs. Kong del 2021), non possono essere escluse due pellicole in particolare. Il primo film, Godzilla del 1954, e il recente Shin Godzilla del 2016, entrambi prodotti dalla casa giapponese Toho.

La figura del Kaiju Gojira, infatti, nasce con il cinema giapponese del secondo dopoguerra, in un Paese ancora sconvolto non solo dal conflitto, ma soprattutto dal suo tragico esito. Le due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, sganciate dagli Americani nel 1945. La storia di quel film, infatti, non bada molto ai fronzoli; Godzilla è un dinosauro sopravvissuto all’estinzione e mutato a causa delle scorie nucleari sprigionate dagli esperimenti atomici nel Pacifico.

La critica non è solo, quindi, all’utilizzo del nucleare come strumento bellico (di cui Godzilla, con il suo raggio atomico, ne è la piena incarnazione), ma anche della totale incuranza che l’umanità mostra nei confronti del Pianeta che la ospita, usando il suo oceano come personale discarica.

Lo stesso discorso, ma applicato ai giorni nostri, emerge in Shin Godzilla. La creatura in questo caso nasce infatti dalle scorie nucleari depositate nell’oceano di Tokyo dopo il disastro nucleare di Fukushima nel 2011, e presenta in modo fresco e rinnovato un mostro che è a tutti gli effetti una calamità naturale, praticamente incontrollabile dall’uomo.

Il Godzilla del Monsterverse risponde in maniera diversa a quelle che sono tematiche simili, ma prese, se così si può dire, “da un altro lato”.

Il Titano, infatti, più che una punizione per le azioni dell’uomo, si presenta come l’indispensabile anello di una delicata catena che permette al Pianeta di mantenere in equilibrio il proprio ordine naturale.

Nel Monsterverse, Godzilla e i Titani rappresentano il fondamentale equilibrio per l'ordine naturale, ma di cosa sono metafora nella realtà?
Godzilla e Ghidorah si incontrano durante una tempesta in ‘King of the Monsters’ (2019)

I Titani sono, come li ha definiti Esiodo nella Teogonia, “gli dei più antichi“, nati prima degli dei dell’Olimpo e considerati dalla mitologia greca come le forze primordiali del cosmo. È evidente, dunque, il richiamo fatto dalla produzione del Monsterverse. Si noti, inoltre, che la cosiddetta Titanomachia, che spazzò via i Titani a vantaggio delle divinità, ha segnato la segregazione dei primi nel sotterraneo Tartaro. Nella saga moderna emerge un richiamo all’ibernazione (o comunque allo stato dormiente) in cui sono caduti i Titani, per milioni di anni, nei più disparati luoghi della Terra.

Il Godzilla della Legendary, dunque, non è un effetto delle azioni degli esseri umani, ma pre-esiste a questi, incarnando lo spirito del Pianeta e tutta la sua saggezza.

Gli interventi della mastodontica lucertolona sembrano quasi automatizzati e inevitabili, appare come un guardiano ogni qualvolta l’equilibrio del mondo è in pericolo. Ciò è successo con i M.U.T.O. nel 2014, risvegliandosi dopo 69 anni, poi contro Ghidorah nel 2019 e infine contro MechaGodzilla nel 2024.

I Titani nel Monsterverse sembrano comunicare attraverso ultrasuoni, che ne qualificano il ruolo nell’ordine naturale (Alfa o Beta) e Godzilla nell’ultimo film è alla disperata ricerca della creatura che emette il segnale e che rappresenta una minaccia, senza però riuscire a trovarla.

Sia ben chiaro, non si tratta di Kong. Si tratta della mente di una delle teste del defunto Ghidorah, riattivata, a emettere il segnale, funzionale alla creazione di MechaGodzilla. Kong è solo un ostacolo che il mostro trova nella sua strada, seppur rappresentante di una specie rivale, motivo per cui entrambe le volte in cui lo incontra, nonostante lo sconfigga decide di risparmiarlo (in coerenza con l’animo pacifico di Godzilla, mostrato nel finale di King of the Monster in cui accetta la resa degli altri Titani).

Nel Monsterverse, Godzilla e i Titani rappresentano il fondamentale equilibrio per l'ordine naturale, ma di cosa sono metafora nella realtà?
Godzilla attacca Hong Kong nel secondo atto di ‘Godzilla vs Kong’ (2021)

In questo universo cinematografico, l’uomo si è solo illuso di essere la specie Alfa, è impotente contro i Titani, ed è solo grazie a Godzilla che l’umanità riesce a convivere con essi. Nei titoli di coda di King of the Monsters vengono mostrati ritagli di giornali che raccontano le vicende successive al film, e due in particolare sono interessanti. Il primo allude al fatto che la semplice riemersione di alcuni Titani (su tutti Scylla e Behemoth) ha dato vita a una serie di eventi naturali di rinascita cellulare sulla Terra, come il nuovo infittirsi delle foreste amazzoniche. Il secondo titolo mostrato recita “Godzilla keeps other Titans in check”, implicando che il Kaiju è a tutti gli effetti il custode del Pianeta e, indirettamente, il protettore dell’umanità e dell’ordine naturale.

Ma a questo punto è lecito chiedersi: e se fosse l’uomo a sconvolgere l’ordine?

È doloroso notare quanto ciò avvenga nel mondo reale. Tutto ciò che stiamo vivendo oggi, ad esempio, con questa odiosa pandemia, sembra a detta di molti scienziati solo la punta di un iceberg di abusi compiuti dall’uomo nei confronti del Pianeta che lo ospita da sempre. Il Covid-19, come i cambiamenti climatici, sono messaggi che la Natura prova a mandare a una specie tanto intelligente quanto cieca.

Nel Monsterverse Godzilla interviene a rimediare anche ai danni creati dall’uomo, a mettere in equilibrio il Pianeta. Nel mondo vero, dobbiamo fare da soli. Bisogna avere l’umiltà di comprendere che sì, ci siamo affermati come specie dominante, ma rimaniamo sempre dei piccoli ingranaggi di una macchina molto più grande di noi, che dobbiamo fare il possibile per preservare, non pensando come singoli, ma come grande comunità mondiale: quella degli esseri umani.

Leggi anche: Jurassic Park – Realizzare la meraviglia

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