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My Hero Academia – Il nuovo Naruto?

È il 1999 quando Masashi Kishimoto decide di pubblicare il primo volume di Naruto, totalmente ignaro del successo che otterrà. I suoi personaggi hanno segnato generazioni di fan e di autori, mandando di diritto Kishimoto nell’Olimpo degli autori shōnen. Ma vent’anni dopo, timidamente, un nuovo autore sta lentamente provando a rubargli il posto. Kōhei Horikoshi insieme al suo My Hero Academia è pronto a diventare il nuovo Re dello Shōnen.

My Hero Academia ha preso il posto di Naruto nei battle shōnen? Ha veramente contribuito alla rinascita di un genere tra i più amati?
Logo di My Hero Academia

My Hero Academia: la rivoluzione

Il manga di My Hero Academia arriva silenzioso sul mercato italiano. La diffusione dei dati delle maggiori holding giapponesi ha permesso alla Star Comics di vincere la gara delle case editrici e di acquistare i diritti per la pubblicazione italiana. Nella prima settimana, in Giappone, il primo volume ha raggiunto più di 71 mila copie vendute. I seguenti volumi non sono stati da meno permettendo così al titolo di arrivare a 21 milioni di copie a inizio 2019. A oggi My Hero Academia ha un totale di 50 milioni di copie vendute.

I numeri sono sicuramente positivi anche se ancora piccoli e ben lontani dalle prime posizioni dei manga più venduti. Non è però una questione di “età” del manga. Naruto è al terzo posto con 250 milioni di copie ed è in circolazione dal 1999, ma allo stesso tempo Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba con 150 milioni ha raggiunto l’ottava posizione in 4 anni.

Se però le statistiche non sono così favorevoli, perché My Hero Academia è pronto a prendere il posto di Naruto nei Battle Shōnen?

Midoriya Izuku è un ragazzino che sogna di diventare un eroe. In un’epoca come la sua, in cui la maggior parte delle persone nasce con un Quirk (un superpotere che li contraddistingue), è normale aspirare a voler diventare eroi. Ma il piccolo Izuku non possiede un Quirk e deve ben presto rinunciare al suo sogno. L’incontro con il suo idolo All Might, nonché eroe numero 1, rivoluziona la sua vita. L’uomo decide infatti di designarlo come suo erede e di passargli il suo Quirk. Izuku si iscriverà così al liceo UA nel corso eroi, pronto a iniziare il suo percorso per diventare il futuro eroe numero 1.

My Hero Academia ha preso il posto di Naruto nei battle shōnen? Ha veramente contribuito alla rinascita di un genere tra i più amati?
Midoriya Izuku alla fine del suo primo allenamento con All Might

La sinossi è comune alla maggior parte dei manga shōnen: il protagonista che parte svantaggiato e grazie all’allenamento e al sudore diventa più forte. Allora cosa lo rende diverso da tutti gli altri?

Il segreto della fortuna dell’opera di Horikoshi è l’insieme di vari eventi avvenuti casualmente nello stesso periodo di tempo.

Un nuovo Battle Shōnen di qualità

Quando nel 2014 il primo capitolo di My Hero Academia è stato pubblicato si è accesa come una nuova speranza di rinascita per il genere Battle Shōnen. Erano anni che non si vedeva un nuovo titolo capace di tenere testa ai capostipiti del genere quali Naruto o altri come Dragonball, One Piece o i Cavalieri dello Zodiaco.

Elemento centrale dei Battle Shōnen sono i combattimenti, caratteristica su cui Horikoshi si è concentrato molto. La nitidezza di alcune tavole è talmente realistica da sembrare tangibile. Gli esiti dei vari scontri non sono mai banali: non vince il protagonista perché è il protagonista, vince chi è il più forte. I dettagli e la cura nel disegno si vedono spesso anche nelle tavole dedicate ai singoli soggetti. Un esempio lampante è la tavola che ha fatto innamorare il mondo intero di Shoto Todoroki e della sua storia.

My Hero Academia ha preso il posto di Naruto nei battle shōnen? Ha veramente contribuito alla rinascita di un genere tra i più amati?
Shoto Todoroki

My Hero Academia: il girl power

A differenza dei suoi simili, My Hero Academia mette l’accento su caratteri fino ad ora poco considerati. I Battle Shōnen, e gli shōnen in generale, sono scritti per un pubblico maschile di età adolescenziale e hanno quasi tutti protagonisti maschili. Se togliamo pochi casi (come One Piece), i personaggi femminili sono sempre stati secondari.

Persino in Naruto nessuna ragazza ha un ruolo alla pari con quello di un ragazzo; forse Sakura e Hinata hanno qualche momento di splendore, ma alla fine sposano i protagonisti e diventano le mogli degli eroi. Per non parlare poi di DragonBall dove inizialmente le donne erano solo le compagne dei Sayan. Si è dovuto aspettare DragonBall Z per vedere dei personaggi femminili combattenti, tali Videl e C-18, che alla fine si legheranno comunque a dei protagonisti.

In My Hero Academia la differenza è stata lampante. Nessun trio protagonista o un protagonista con un potere sovrumano. I personaggi femminili incontrati sono forti e capaci di reggere un’intera storia sulle spalle. Certo il protagonista resta sempre Midoriya, ma Ochako Uraraka, primo personaggio femminile introdotto, non è stata disegnata per essere la sua compagna. La figura della donna ricopre un ruolo importante, quasi inedito nell’animazione giapponese di questo tipo. Basti pensare che colui che ha passato i poteri a All Might era una donna!

My Hero Academia ha preso il posto di Naruto nei battle shōnen? Ha veramente contribuito alla rinascita di un genere tra i più amati?
Ochaco Uraraka

My Hero Academia: personaggi per tutti i gusti

Sono oltre una cinquantina i soggetti creati da Horikoshi tra heroes e villains. Midoriya Izuku è solo la punta dell’iceberg. La parità di genere e una recente sensibilità dei personaggi maschili ha permesso al genere di essere avvicinato a pari merito da ragazzi e ragazze. Mentre negli anni ’90, se un bambino andava a scuola a raccontare ai suoi amichetti che il suo nuovo personaggio preferito era C-18, lo avrebbero tutti preso in giro. Oggi giorno, Ochaco Uraraka, come anche Tsuyu Asui o Kyoka Jirou, sono dichiaratamente amate da donne e uomini (in senso non erotico ovviamente). E al contrario i personaggi maschili, riscopertisi emotivamente più fragili, hanno permesso alle ragazze di avvicinarsi più facilmente a loro, senza usare obbligatoriamente la carta del “tenebroso” (vedi Sasuke o Vegeta).

My Hero Academia ha preso il posto di Naruto nei battle shōnen? Ha veramente contribuito alla rinascita di un genere tra i più amati?
Bakugo Katsuki in una tavola del manga

Che si parli di Bakugo, Todoroki, Uraraka o dei villain come Toga o Dab, My Hero Academia è attualmente sulla bocca di tutti. Midoriya è sinonimo di verde speranza come i suoi capelli e i colori del suo costume. Grazie a lui e a tutti gli altri, il Battle Shōnen sta rispendendo come non mai, diretto verso un futuro di successi che non tarderanno troppo a arrivare.

Dire che è il nuovo Naruto è azzardata come frase, quantomeno perché il manga è ancora in corso. Tra anni, quando l’opera sarà terminata, tireremo le somme e vedremo se Horikoshi avrà rubato lo scettro di Re dello Shōnen a Kishimoto.

Fino ad allora e per sempre, plus ultra!

Leggi anche: My Hero Academia – La rabbia di Bakugo

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